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Conto deposito, l’investimento che piace agli italiani

Conto deposito, lo strumento di risparmio che piace sempre di più agli italiani. Una strada perfetta per investire senza correre troppi rischi.

La crisi spinge i conti deposito?

La necessità di gestire al meglio le proprie finanze anche in tempi di crisi, quando investire diventa a volte troppo rischioso, ha portato molti italiani a trovare nei conti deposito, (dove abbiamo trovato confronti su questi ultimi, su portali come Fissovariabile e Altroconsumo), una strada sicura. Negli ultimi anni, infatti, in linea con la tendenza nazionale che predilige una tipologia di investimento poco soggetta alla volatilità, nel Belpaese c’è stato un vero e proprio boom di aperture di questa tipologia di conti.

Qualche numero sugli anni scorsi

Si è registrato un aumento, negli ultimi dieci anni, del 44 per cento nel valore delle somme investite dagli italiani attraverso questo strumento finanziario. In dieci anni, quindi, si è passati da circa 400 miliardi a 578 miliardi di euro ripartiti nei diversi conti deposito presenti sul mercato nazionale.

La situazione attuale

A gettare nuova luce sul ricorso ai conti deposito fatto dai risparmiatori italiani è la recente rilevazione dell’Osservatorio sui conti deposito e sui conti correnti elaborati da ConfrontaConti.it su dati aggiornati al 31 marzo 2018. La domanda crescente ha avuto una diretta conseguenza, non troppo positiva per gli investitori. L’Osservatorio, infatti, evidenzia che la crescita della domanda è andata di pari passo con il calo dei rendimenti dei conti stessi. I conti deposito, infatti, vengono scelti proprio perché consentono di far fruttare somme di denaro che possono essere o meno vincolate per diversi periodi di tempo. Nonostante la flessione dei rendimenti, le famiglie italiane si sono dimostrate molto interessate a questo strumento.

Cresce il valore degli importi depositati

Altro indicatore del successo di questi conti è rappresentato dal valore delle somme depositate che va a sfiorare un vero e proprio record. Il 33,1 per cento dei conti, infatti, ha un valore depositato superiore ai 50 mila euro, si tratta del valore più alto della serie dal 2010. Scegliere di vincolare le somme investite favorisce sicuramente il rendimento e anche questo favorisce l’aumento di questa tipologia di scelta da parte delle famiglie italiane. Aumenta, quindi, la percentuale di depositi vincolati, ora al 76 per cento contro il 53,8 per cento del secondo semestre 2017.

Per quanto si vincola?

La ritrovata fiducia, poi, spinge gli italiani a vincolare a lungo le somme investite. Secondo l’Osservatorio, infatti, il 16,9 per cento dei depositi  ha una durata maggiore ai 36 mesi. Una cifra in aumento rispetto allo scorso semestre, quando si fermava al 6,1 per cento del totale. Più in generale, il 42,5 per cento dei conti deposito ha una durata dai 7 ai 12 mesi e il 10,3 per cento dai 13 ai 24 mesi.

L’investitore tipo

Ma chi sceglie di investire in un conto deposito? Il 46,8 per cento dei titolari di conti è over 55 (solo un semestre fa il dato si fermava al 44,2 per cento), il 33,5 per cento ha dai 41 ai 55 anni. Solo il 17,6 per cento ha tra i 26 e i 40 anni. Cresce anche la domanda di conto on line, anche di conti correnti. Il chiaro segnale che anche la clientela più matura sta a poco a poco prendendo dimestichezza con il mondo digitale.

Fonti:

Fissovariabile.it: Conti deposito

Conconfrontaconti.it: Dati sui conti

Approfondimenti:

www.altroconsumo.it: Confronto conti

Antonio Maria Grimaldi

Antonio Maria Grimaldi

Scrittore Professionista.

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