Conto Formazione: cosa è e come realizzarlo in 4 passi

 Conto Formazione: cosa è e come realizzarlo in 4 passi

In tempo di crisi riqualificare ed aggiornare il personale diventa l’unica vera alternativa al licenziamento. Ma le risorse delle imprese sono limitate o assenti. È possibile però utilizzare i finanziamenti resi disponibili dai Fondi interprofessionali. Si tratta di somme che le imprese già versano per la formazione dei propri dipendenti, e che, proprio tramite i fondi interprofessionali, possono essere riutilizzate.

Si può scegliere di aderire a un qualsiasi fondo interprofessionale, a prescindere dalla propria associazione di rappresentanza. In Italia ne esistono 21 e tra questi c’è Fondimpresa, costituito da Cgil, Cisl Uil e Confindustria. Uno degli strumenti che mette a disposizione delle aziende associate per sfruttare al meglio la formazione dei propri dipendenti è il Conto formazione aziendale.

4passiEsso costituisce un’opportunità di crescita a costo zero e realizzarlo è facile come un passo di danza, anzi, come 4 passi.

Passo numero 1: Per verificare e utilizzare le risorse finanziarie del proprio Conto formazione è necessario registrarsi all’”Area riservata” del sito di Fondimpresa per ricevere le credenziali d’accesso alla piattaforma. Si tratta di una procedura guidata semplice, attraverso il sito www.fondimpresa.it. Nella sezione “Area associati” in alto a destra c’è proprio la voce “Registrazione”. Selezionando la voce “Responsabile aziendale”, si inseriscono i dati richiesti e si “Invia”. Per ottenere le credenziali, tramite Pec, è indispensabile l’uso della firma digitale. I dettagli della procedura sono spiegati in“Linee Guida per la gestione e la rendicontazione dei Piani formativi aziendali” che si trovano nel sito Fondimpresa sotto la voce “Conto Formazione”. L’intera gestione di un Piano Formativo finanziato dal Conto aziendale, una volta effettuata la registrazione, deve essere realizzata attraverso il sistema informatico.

Alla fase della “progettazione” appartengono i successivi tre passi.
Passo 2: definire con esattezza i fabbisogni formativi.
Passo 3: definire un piano di attività di formazione: area di intervento, motivazioni, obiettivi, titolo corso, dimensione, tempi di realizzazione, preventivo di spesa, numero e tipologia di partecipanti, modalità di erogazione della formazione.
Passo 4: predisporre la documentazione necessaria per la presentazione del Piano a Fondimpresa, anche con l’accordo con le parti sociali. Il progetto si invia online e la documentazione da allegare comprende l’accordo sindacale che sancisce la condivisione del Piano formativo fra l’azienda e le parti sindacali.

Per sostenere e incentivare l’utilizzazione delle risorse stanziate sul conto formazione aziendale delle piccole e medie imprese, Fondimpresa pubblica periodicamente Avvisi attraverso i quali finanzia, con contributi aggiuntivi al conto formazione, piani formativi aziendali. Questi vengono approvati in tempi brevi (30-40 gg) e possono essere realizzati e rendicontati nell’arco di 12 mesi dalla data di approvazione.

E visto che avere successo ed essere competitivi sul mercato per le aziende significa muoversi, nell’area strategica di propria competenza, con criteri funzionali ed organizzativi in grado di veicolare i repentini cambiamenti con rapidità ed efficacia, la formazione rappresenta una risorsa per la politica attiva del lavoro, indispensabile per innovare e, soprattutto oggi, per trasformare la crisi che attanaglia il mondo delle imprese in opportunità e progresso.

«Fare le stesse cose aspettandosi risultati diversi, come spiegava Einstein – sottolinea Massimo Plescia amministratore di Sdi Soluzioni d’impresa che guida le aziende alla realizzazione dei piani formativi – significa dare più valore ai problemi che alle soluzioni. Per cogliere, invece, l’importanza delle soluzioni si deve imparare a mantenere “la cassetta degli attrezzi” aggiornata e in ordine, cominciando dall’ottimizzazione del Conto Formazione».

Giuseppina Lisuzzo
consulente di SDI Soluzioni d’impresa per la realizzazione di Piani formativi finanziati dai Fondi interprofessionali e dall’UE

Giuseppina Lisuzzo

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