Contributi INPS IVS Artigiani e Commercianti: escluso il Socio di Società di capitali

 Contributi INPS IVS Artigiani e Commercianti: escluso il Socio di Società di capitali

Desideriamo tornare sulla annosa questione della contribuzione INPS per il socio di SRL e, più in generale, se tale obbligo sussista nel caso di mera partecipazione in società di capitale da parte di soggetto-persona fisica.

I precedenti commenti in argomento, svolti dagli autori, riguardavano diverse decisioni della Suprema Corte, che entravano nel vivo della corretta qualificazione giuridica, connessa al rapporto sottostante tra l’amministratore che è anche socio della stessa SRL ed ai conseguenti rilievi dell’obbligo previdenziale alla gestione INPS Commercianti e gestione separata, se ritenuta tale doppia funzione (c.d. doppia contribuzione).

L’odierno commento pone l’attenzione al fatto che la sezione lavoro della Suprema Corte discerne, oggi, l’obbligo contributivo in questione, con riferimento alla natura ed alla tipologia del reddito e come quest’ultimo sia qualificato all’interno del sistema di tassazione diretta.

Prevale quindi, sotto il profilo giuridico ed anche ai fini previdenziali, la collocazione del reddito prodotto dalla persona come definita dal TUIR (testo unico delle imposte sui redditi, introdotto dal DPR 917/86).

Riporta la sentenza, che “all’art. 44, lett e) – nel testo post riforma 2004 – si ricomprendono tra i redditi di capitale gli utili da partecipazione alle società soggette ad IRPEG (ora IRES)”.

Il profilo giuridico della decisione nasce dall’intervento del Legislatore che, a decorrere dal 1993 e a riforma del precedente regime, pone l’obbligo di versamento del “contributo annuo dovuto rapportato alla totalità dei redditi di impresa denunciati ai fini IRPEF per l’anno al quale i contributi stessi si riferiscono”.

All’obbligo contributivo INPS, vi è incluso quindi il reddito d’impresa formatosi in capo al socio di società di persone, nel regime di trasparenza tributaria dello stesso, ma ne resta estraneo il reddito del socio di SRL, in quanto avente natura di reddito di capitale.

Oltre al preciso e puntuale riferimento all’art. 38 Cost., comma 2, che esclude gli investitori di capitale da contribuzione previdenziale, gli Ermellini,  per fornire un netto spartiacque tra soci di società di persone e soci di società di capitali,  ripercorrono nelle motivazioni la sentenza nr. 354/2001 Corte Costituzionale, ove viene  nettamente distinta la posizione del socio, non lavoratore, che partecipa nella società di persone, per effetto del prevalere del requisito personale dell’apporto. Ciò avviene nel caso del socio accomandante di SAS.

Invero, a parere di chi scrive, il dettato dell’art. 2320, comma 2, C.C. risulta pienamente in linea con il citato effetto prevalente del requisito del “legame tra più persone”, ove è consentito liberamente al socio accomandante la prestazione d’opera, previa generica prescrizione statutaria.

Conseguentemente al deciso, ne diviene, aggiungeremo, nettamente esente da contribuzione INPS – gestione Artigiani/Commercianti – il socio di srl che apporta il solo capitale.

La Corte di legittimità, con finalità di evitare illegittime estensioni analogiche della normativa in vigore, rigetta quindi il ricorso dell’INPS, confermando il decisum della Corte territoriale. Spese di soccombenza a carico dell’Ente.

Matteo Sances e Giuseppe Dragone

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.