Cosa pensa chi lavora in gruppo

 Cosa pensa chi lavora in gruppo

[dropcap]L[/dropcap]a ricerca continua nelle dinamiche del lavoro di gruppo, mi porta ad esplorare specifiche peculiarità che rendono il team unico e invincibile. Le motivazioni che portano le persone a lavorare in gruppo sono molteplici, spesso con opinioni e giudizi coincidenti, altre volte ogni persona apprezza un aspetto in particolare rispetto ad altri. Dalla gestione di tutte le aule di formazione si è proceduto a fare una sintesi delle motivazioni che hanno espresso i partecipanti ad affrontare il lavoro di gruppo con spirito differente: costruttivo, di condivisione e di apprendimento reciproco. Certamente queste condizioni si manifestano quando vi è volontà da parte di tutti di condividere, fare, riuscire a superare gli ostacoli.
Il lavoro di gruppo è considerato motivante e permette di migliorare le proprie conoscenze attraverso lo scambio di idee, soluzioni. In sintesi «se qualcosa non riesco a vederla, nel gruppo potrebbe esserci qualcun altro che ha l’intuito che io non ho avuto».
Il vero gruppo è quello che condivide, genera risultati, integra le differenze, esprime ed adotta punti di vista diversi dal proprio senza risentimento, invidia e rancore. In questo modo le decisioni sono prese tenendo conto di un maggior numero di idee/opportunità che, analizzate anche in una ottica problem solving, possono portare alla decisione migliore o più accurata.
Dalle risposte fornite emerge che il gruppo ha una dimensione più forte in termini di responsabilità, autocontrollo dei risultati e dei comportamenti. Inoltre avendo la possibilità di analizzare i risultati generati sia nelle situazioni positive che in quelle negative, si ha l’opportunità di razionalizzare con maggiore enfasi quanto ottenuto attraverso le proprie azioni.
Condivisione dei rischi, delle responsabilità così come delle decisioni appare un modo molto razionale di vedere una torta, ossia la decisione, che viene suddivisa in tante fette che rappresentano le responsabilità che si assumo tutti i partecipanti, e non una persona sola. Il gruppo è come un pool dove i vantaggi sono per tutti e i rischi si suddividono fra tutti, tuttavia ognuno si sente responsabile anche per gli altri e considera il proprio lavoro in termini di processo di qualità – l’output generato è l’input di qualche altra risorse che deve essere il miglior risultato lavorativo e professionale tale da incrementare qualità e creare valore.
Appare chiaro che lavorare in gruppo viene percepito come una “modalità che riduce lo stress e le ansie”. Tuttavia il confronto con il altri, potrebbe far emergere risentimenti e/o situazioni atipiche soprattutto quando non ci si esprime nella misura e nella modalità migliore.
Ulteriore vantaggio è la condivisione dei goal: tutti operano e lavorano per raggiungere la meta che è rappresentata dall’obiettivo, che deve essere chiaro, raggiungibile ed evidente a tutti.
Il vantaggio di avere tante menti pensanti, che con educazione si confrontano, porta a velocizzare notevolmente il processo con cui si raggiungono gli obiettivi e si ottengono i risultati: tutto questo appare notevolmente meno stressante e ansiogeno. In sintesi si acquisisce maggiore capacità di lavorare in sintonia con gli altri.
Certamente le tecniche di Team Coaching possono rendere un gruppo molto più coeso e forte nel rispetto dei ruoli e degli obiettivi da raggiungere, nonché nel modo di lavorare; i risultati di una attività di Coaching sul gruppo o sui singoli sono molto positive e, nel breve quanto nel medio lungo termine, rafforzano la coesistenza e il reciproco riconoscimento, valore e contributo. Migliora così anche la gestione e autogestione del gruppo.
Dal punto di vista cognitivo “si potenziano le capacità individuali”: più teste pensanti sono migliori di una; il confronto permette lo scambio di idee/conoscenze, nonché di soluzioni in risposta alle criticità che si manifestano in modo creativo, piuttosto che razionale, intuitivo o emotivo,
Nei momenti di difficoltà, instabilità, incertezza o problematicità il lavoro di gruppo aiuta a mantenere alta la motivazione tra le risorse umane, grazie a un positivo, costruttivo e continuo confronto, coordinamento e convinzione tra tutti.
Fra i vantaggi enunciati emerge anche il vantaggio di una comunicazione “franca e diretta” che permette di affrontare anche argomenti o scelte spinose e portarle a soluzione.
Come precedentemente ribadito, certo all’interno di un gruppo possono manifestarsi risentimenti, invidie, lacerazioni che ne possono minare i presupposti. In questi casi l’arte ella diplomazia e della mediazione tra le parti deve portare ad ottenere risultati condivisi.
Il gruppo è l’elogio della diversità, dove diverse anime e pensieri si plasmano per creare situazioni e contesti che sono di improvement ed empowerment per i diversi componenti. Le persone quando lavorano in gruppo completano e analizzano con maggiore dettaglio e analiticità le differenti situazioni
Con il lavoro di gruppo si percepisce maggiormente il valore dell’azienda per cui si lavora, vi è un “fil rouge” tra capo e collaboratori che rende spesso il lavoro unico, soprattutto nei casi di una leadership motivante, aperta, democratica abilitante dove vi è  la possibilità di affrontare gli ostacoli da nuovi punti di vista.

Teresa Tardia
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