Una redazione di oltre 100 collaboratori, esperti delle tematiche che stanno a cuore alle imprese

Cosa significa “Internet delle cose” e quali sono le opportunità: guida rapida in 3 punti

iot-3

[dropcap]S[/dropcap]i fa un gran parlare di “Internet delle cose”. È un’opportunità per le aziende in Italia? Secondo noi, lo è. Quindi abbiamo raccolto un po’ di idee in questo post, per introdurre in maniera pragmatica all’argomento, e provare a vedere assieme se abbiamo ragione sulle opportunità di business che la “Internet of Things” porta con sé.

Punto numero (1): che cosa significa “Internet delle cose”? Per “Internet of Things” si intende uno scenario in cui gli oggetti abbiano la possibilità di scambiarsi informazioni / dati senza la necessità di un intervento uomo-uomo o uomo-macchina. Il termine si usa per indicare l’evoluzione di internet cui stiamo assistendo, vale a dire il suo passaggio dalla rete in sé al mondo degli oggetti concreti. Proprio al meeting di Davos di pochi giorni fa, diversi osservatori e managers di settore hanno indicato la “IoT” come lo scenario evolutivo che si aprirà con la “morte di internet” per come lo conosciamo (per un approfondimento di questo punto si veda il nostro articolo del 2/2). Ovviamente potete trovare online definizioni organiche e tutti gli approfondimenti del caso, ad esempio su Wikipedia.

Punto numero (2): perché si parla sempre più spesso di “IoT”? Questo dipende secondo noi da 2 elementi. Il primo (A) è il fatto che viviamo in un mondo sempre più connesso, dove pezzi della nostra vita che fino a ieri erano assolutamente disconnessi ed oldstyle (pensiamo all’orologio da polso) sono ora iperconnessi sia in termini di utilizzo che in termini di sharing (pensiamo a uno smartwatch, che riceve dati meteo dalla rete, ma ci consente anche di condividere le nostre sessioni di running sui social networks). Il secondo elemento (B) è che questo trend alla connessione degli oggetti più quotidiani ha ulteriormente avvicinato la tecnologia (della quale, se ci pensiamo, fino a pochi anni fa potevamo semplicemente fare a meno in buona parte dei settori) al nostro lifestyle, rendendola un dato acquisito e normale.

Punto numero (3): quali sono le opportunità della “Internet of Things” per le nostre aziende? È chiaro che da un punto di vista business ci sono infinite possibilità. E, quando lo scenario delle opportunità è molto frammentato, un tessuto industriale fatto di pmi può essere il modo giusto per andare dietro nella maniera più flessibile possibile ai trend in corso. Le macro-aree su cui si può fare la differenza sono 2: quella dei software e delle piattaforme per connettere tra loro gli oggetti in maniera efficace e per obiettivi, e quella dell’hardware. Quest’ultima apre a scenari di conquista sconfinati, visto che potenzialmente ogni cosa può essere “connessa”. A patto, naturalmente, che la sua stessa connessione in rete migliori in maniera importante/immediata la vita dei consumatori potenziali di questo oggetto. Un buon campo, ci sembra, per la creatività dei distretti industriali italiani.

L’Internet delle cose dimostra quindi di avere i numeri per essere apprezzata da investitori e imprenditori. E si tratta di un fenomeno già monitorato in maniera costante da molte università italiane, dove ricerca e business si possono incontrare. Un esempio su tutti, cui potete andare a dare un’occhiata per saperne un po’ di più e restare informati, è l’Osservatorio del Politecnico di Milano, dove da tempo esiste una sezione dedicata alla IoT.

Federico Corradini
Logo-xChannel

Federico Corradini

Federico Corradini

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.