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Cosa significa riclassificare i conti?

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[dropcap]D:[/dropcap] Cosa significa riclassificare i conti?

 

[dropcap]R:[/dropcap] Il piano dei conti (pdc) è l’elenco dei conti utilizzati nelle registrazioni contabili e ogni azienda è libera di utilizzare il pdc che preferisce poiché non esiste alcuna norma che ne imponga uno. Definire il pdc aziendale, quindi, equivale a definire i criteri con cui saranno raggruppate le voci contabili, in altre parole a classificarle. La normativa fiscale ha spesso ripercussioni sui pdc: la necessità di calcolare le basi imponibili (IRES e IRAP hanno basi imponibili diverse) induce spesso ad usare conti ad hoc (per esempio carburanti deducibili e non). A volte il desiderio di avere la possibilità di controllare la dinamica di alcune categorie di costi porta ad avere un pdc molto articolato (per esempio un conto per ciascun dipendente o per tipologia di acquisto) ma che rende difficoltoso la visione d’insieme e il confronto fra periodi diversi. In questo caso è opportuno “riclassificare” tali voci raggruppandole con criteri volti ad analizzare l’efficienza delle diverse attività aziendale (acquisti, logistica, organizzativa, commerciale, ecc.) e per questo può essere necessaria la creazione di nuovi conti. Non esiste un criterio universale di riclassificazione perché dipende dalle caratteristiche dell’azienda e dal tipo di controllo di gestione desiderato dall’imprenditore; perciò è opportuno rivolgersi a consulenti specializzati.

Gaetano Comandatore
Membro fondatore di S.C.F. 2.0
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