Cos’è l’Ivafe?

 Cos’è l’Ivafe?

ivafe-2

[dropcap]L’[/dropcap]Ivafe è l’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero da persone fisiche residenti in Italia. Dopo l’approvazione della legge europea 2013-bis, per l’anno di imposta 2014 tali attività sono rappresentate dai prodotti finanziari indicati nell’art.1 del D.Lgs. n. 58 del 1998 a cui rinvia il DM del 24 maggio 2012 relativo all’imposta di bollo. In particolare, le novità introdotte dalla Legge Europea 2013-bis prevedono che dal 2014 l’Ivafe verrà applicata ai prodotti finanziari su cui è dovuta l’imposta di bollo. Infatti, il presupposto impositivo dell’Ivafe è stato allineato a quello dell’imposta di bollo dovuta sui prodotti finanziari, conti correnti e libretti di risparmio detenuti in Italia.

Prima del 2014 le attività finanziarie oggetto dell’Ivafe sono riportate nella Circolare 28/E/2012 dell’Agenzia delle Entrate.

Dall’anno d’imposta 2014, con l’applicazione delle nuove disposizioni, l’Ivafe diventa inapplicabile per la detenzione di quote di società di diritto estero equiparabili alle Srl italiane.

L’Ivafe è entrata in vigore nell’anno di imposta 2012 con aliquota pari all’1 per mille del valore delle attività finanziarie estere, esclusi i libretti di risparmio e i conti correnti che scontano l’imposta in misura fissa di euro 34,20 ciascuno, fatta salva l’esenzione da imposizione per le giacenze con valore medio annuo non superiore a 5.000 euro.

L’aliquota proporzionale prevista per i periodi d’imposta successivi è pari all’1,5 per mille per il 2013, e al 2 per mille a decorrere dal 2014; quella fissa rimane invariata.

La citata Circolare n. 28/E/2012 prevede che relativamente alle attività finanziarie oggetto di un contratto di amministrazione con una società fiduciaria residente o di custodia, amministrazione o gestione con soggetti intermediari residenti, l’Ivafe non è dovuta in quanto su tali attività viene applicata l’imposta di bollo (ai sensi dell’articolo 13, commi 2-bis e 2-ter, della Tariffa, Allegato A, Parte Prima, del D.P.R. n. 642 del 1972), dal momento che le stesse non sono considerate come detenute all’estero.

Per effettuare il  pagamento dell’Ivafe è necessario uniformarsi alle regole previste per l’Irpef, anche in riferimento alle modalità di versamento dell’imposta in acconto e a saldo.

Giorgio Gentili e Virgina Tosi
Seven Fiduciaria

Giorgio Gentili e Virgina Tosi

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.