Covid-19: i provvedimenti a favore delle PMI

A fronte della diffusione del Covid-19 territorio nazionale, il Governo e le Autorità Pubbliche coinvolte hanno introdotto misure urgenti volte, oltre che a contrastare la diffusione del virus stesso, a supportare l’economia del Paese. A partire dal primo provvedimento approvato, il DPCM del 9 marzo 2020, sino all’ultimo, il DL 18 del 17 marzo 2020 (c.d. “Cura Italia”), sono diverse le misure previste per far fronte alla situazione di emergenza.

I provvedimenti in particolare a sostegno delle PMI, escludendo l’aspetto relativo alla massiccia estensione degli ammortizzatori sociali su tutto il territorio nazionale, riguardano l’ambito tributario e il supporto alla liquidità delle imprese.

Con riferimento alle azioni a supporto della liquidità la misura di maggior rilievo è la sospensione fino al 30/9/20, per PMI e microimprese, del pagamento delle rate dei prestiti o mutui accordati da banche o altri intermediari finanziari. Allo stesso modo, la restituzione dei prestiti non rateali con scadenza anteriore al 30/9/20 dovrà essere rinviata a quest’ultima data, così come le linee di credito accordate sino a revoca e i finanziamenti accordati a fronte di anticipi su crediti non possono essere revocati fino al 30/9/20. È previsto altresì un credito di imposta per i locatari di esercizi commerciali, in misura pari al 60% del canone pagato per il mese di marzo 2020.

In materia tributaria, il Governo ha introdotto diverse misure a beneficio delle PMI. Su tutte, prevale la sospensione dei versamenti fiscali in scadenza nel periodo dal 16 al 31/3/20 che, per i soggetti con fatturato inferiore a € 2.000.000, sono prorogate al 31/5/20. Il versamento in questa nuova scadenza potrà essere anche rateizzato fino ad un massimo di 5 rate mensili.

Parimenti, è stata introdotta la sospensione di tutti gli adempimenti tributari in scadenza dall’8/3 al 31/5/20 diversi dalle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale. Gli adempimenti dovranno essere effettuati senza alcuna sanzione entro il 30/6/20.

Sono inoltre sospesi fino al 31/5/20 i termini delle attività di liquidazione, controllo, accertamento, riscossione e contenzioso da parte degli uffici impositori, nonché i termini per fornire risposte alle istanze di interpello e consulenza fiscale non avente carattere di indifferibilità o urgenza.

Parallelamente, sono sospesi i termini dei versamenti scadenti nel periodo dall’8/3 al 31/5/20 relativi a: cartelle di pagamento, avvisi di accertamento esecutivi, avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali, atti di accertamento esecutivi emessi dall’agenzia delle dogane e dei monopoli, ingiunzioni e atti esecutivi emessi da enti locali. I versamenti dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 30/6/20. Dovranno, invece, essere versate entro il 31/5/20 la rata della rottamazione ter scaduta il 28/2/20, per chi non l’avesse ancora versata, e la rata del saldo e stralcio in scadenza il 31/3/20.

Ulteriormente sono sospesi pressoché tutti i termini processuali civili e penali (eccetto minime eccezioni: minori, imputati detenuti etc). L’ampiezza della sospensione comprende sia gli atti introduttivi del giudizio, sia le udienze sia i termini endo-procedimentali (inclusi quelli calcolati a ritroso che saranno recuperati, in caso di scadenza nel periodo di sospensione, mediante il rinvio della successiva udienza). Esemplificativamente sono sospesi i termini per l’opposizione al decreto ingiuntivo, l’impugnazione, la costituzione, il deposito di memorie.

Infine, alcune misure di carattere più sociale sono state introdotte con riferimento alle aziende che hanno operato la sanificazione dei luoghi di lavoro (credito di imposta pari al 50% della spesa sostenuta fino ad un massimo di € 20.000) o erogazioni liberali a favore del contenimento del virus (deducibili dalle imposte fino ad un massimo di € 30.000).

Rimangono ancora da chiarire molti aspetti operativi delle misure introdotte, per i quali si attendono le circolari e direttive illustrative.

È auspicabile che il legislatore intervenga (come preannunciato per il mese di aprile) in maniera più netta con interventi volti a dare soluzioni pratiche alle questioni che più direttamente coinvolgono la vita quotidiana delle imprese: sospensione e/o proroghe di scadenze contrattuali anche diverse da quelle sui finanziamenti (locazioni, prestiti cambiari ecc ecc), dilazioni per debiti pecuniari di ogni tipo scaduti o in fase di scadenza, blocchi dei protesti, estensione delle indennità previste per i lavoratori autonomi anche alle piccole imprese e in importi adeguati alla realtà imprenditoriale coinvolta. Senza questi interventi è difficile immaginare come il mondo delle PMI possa reggere all’urto di questa crisi senza precedenti.

Francesca Masotti

Partner dello studio Masotti Cassella

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