Covid dark effect: nell’ultimo anno il 44% degli italiani ha registrato un peggioramento del benessere mentale

 Covid dark effect: nell’ultimo anno il 44% degli italiani ha registrato un peggioramento del benessere mentale

4 italiani su 10 temono di non riuscire a tornare ad una vita “normale”.
A rischio anche le relazioni sociali: il 17% degli italiani fa difficoltà a rapportarsi con gli amici con la stessa tranquillità con cui faceva prima della pandemia e l’8% preferisce stare in casa piuttosto che frequentare gli amici

Prosegue l’attività di monitoraggio avviata da Nomisma e CRIF a marzo 2020 con l’obiettivo di valutare i cambiamenti di valori, abitudini e sentiment degli italiani durante l’emergenza causata dalla pandemia.
In questa nuova uscita l’Osservatorio The World After Lockdown di Nomisma-CRIF ha posto l’accento su mood e stato d’animo degli italiani. Negli ultimi 12 mesi si sono susseguiti sentimenti differenti: paura, responsabilità e speranza. Ma anche solitudine, incertezza e, ancora, voglia di ripartire e rinascere. Gli italiani sono passati dal timore del contagio – che spesso si è tradotto in paura dell’altro – alla voglia di riabbracciarsi presto.
Non stupisce, quindi, che nell’ultimo anno il 57% degli italiani abbia avuto un umore altalenante. Nonostante le preoccupazioni e i numerosi interrogativi sul futuro, gli italiani hanno dimostrato di essere capaci di reagire positivamente: 1 su 3 ha mantenuto un umore buono o eccellente per la maggior parte del tempo. Risultati confermati anche dal World Happiness Report 2021 che vede l’Italia conquistare il 25simo posto in classifica (scalando 3 postazioni rispetto all’anno precedente).
Non è però da sottovalutare la forte pressione emotiva a cui la popolazione è stata sottoposta. Sebbene gli italiani non abbiano permesso che lo sconforto prendesse il sopravvento, sono numerosi i segnali di ansia e stress che hanno portato ad un peggioramento complessivo del benessere mentale: a indicare tale situazione il 44% degli italiani, percentuale superiore addirittura a chi ha registrato un peggioramento del benessere economico, pari al 37%.
Nello specifico, 9 italiani su 10 – dall’inizio della pandemia – si sono sentiti tesi, nervosi o irritabili (il 44% ha dichiarato di trovarsi in questa condizione con una frequenza molto elevata, quasi continuativa). Il 68% ha manifestato inoltre difficoltà ad addormentarsi, situazione che si è verificata spesso per il 31% degli italiani. Dati questi confermati dall’aumento delle vendite di ansiolitici, cresciute del +12% nel corso del 2020 (Fonte: Nomisma su dati AIFA).
Il Covid Dark Effect non si esaurisce con gli effetti prodotti sull’equilibrio mentale, ma interessa anche i rapporti sociali messi a dura prova dall’isolamento in casa e dalle restrizioni necessarie a contenere la diffusione del contagio. Se da un lato la lontananza ha alimentato una forte voglia di socialità, dall’altro c’è anche chi teme che non sia più possibile tornare ad una vita normale (il 38% degli italiani), chi non riesce a rapportarsi con gli amici con la stessa serenità con cui faceva prima della pandemia (17%) e chi preferisce rifugiarsi in una bolla di solitudine piuttosto che vedere o sentire gli amici (8%).
Oggi l’elevata propensione a vaccinarsi contro il Covid-19 (oltre 9 italiani su 10 si dichiarano disposti a sottoporsi alla vaccinazione – anche se il 51% vorrebbe poter scegliere la tipologia di vaccino, Fonte: Nomisma per Italiani.Coop) e i buoni risultati della campagna vaccinale (con il 49,1% della popolazione che ha ricevuto almeno una dose di vaccino e il 23,6% che ha completato il ciclo di vaccinazione (Fonte: AGENAS, Aggiornata al 14 giugno 2021) alimentano la speranza di uscire presto dall’emergenza pandemica e di vivere nel tanto atteso “New Normal” – pur mantenendo una certa cautela nei comportamenti, per il 68% degli italiani infatti il Covid è ancora un problema da non sottovalutare.
Gli allentamenti alle misure restrittive e la graduale riapertura delle attività hanno giovato agli italiani, che manifestano un netto miglioramento dell’umore nel 46% dei casi. È con questo mood che gli italiani si apprestano a vivere un’estate che fa meno paura dello scorso anno.

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