Il nuovo codice tributo per la compensazione dei debiti

 Il nuovo codice tributo per la compensazione dei debiti

Con la risoluzione n.16/E diffusa ieri, le Entrate istituiscono il codice tributo per consentire ai contribuenti di utilizzare in compensazione i crediti certificati e vantati nei confronti di Pubbliche Amministrazioni, tramite il modello F24 Crediti PP.AA (approvato con un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31gennaio scorso).

Il codice tributo da utilizzare è: “PPAA” – Crediti nei confronti di Pubbliche Amministrazioni per il pagamento di somme dovute in base agli istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario-articolo 28-quinquies del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.

La compilazione dell’F24
Il nuovo codice tributo va riportato nella sezione “Erario” esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”. Nel campo “numero certificazione credito” va indicato il numero della certificazione attribuito dalla piattaforma elettronica gestita dal MEF – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato. Il campo “anno di riferimento”, invece, non deve essere compilato. La compensazione può essere richiesta solo per i debiti derivanti da istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso (accertamento con adesione, adesione al processo verbale di constatazione, adesione agli inviti dell’Ufficio, acquiescenza, definizione agevolata delle sanzioni, conciliazione giudiziale e mediazione), elencati nella tabella allegata al Dm del 14 gennaio 2014, che riporta anche i relativi codici tributo.

La risoluzione è disponibile sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.it, all’interno della sezione “Normativa e prassi”.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.