Credito bancario e autofinanziamento le forme più diffuse di finanziamento

 Credito bancario e autofinanziamento le forme più diffuse di finanziamento

L’Istat rileva che il ricorso ai mercati finanziari è limitato in assoluto, e ancora fortemente circoscritto alle grandi imprese.

Fra le modalità di finanziamento privilegiate dalle imprese, il credito bancario (sia di breve sia di medio/lungo termine) e l’autofinanziamento sono le fonti di gran lunga più utilizzate. Fa ricorso al credito bancario il 62,5% delle imprese, ma la percentuale sale al 72% fra le medie (73,0%) e al 73% fra le piccole che appartengono a gruppi o che si rivolgono a mercati internazionali.

L’autofinanziamento, praticato da circa il 60% delle imprese, è relativamente più diffuso fra le microimprese (62,0%) rispetto alle piccole (53,4), alle medie (56,8) e alle grandi (59,9%), per quelle che si rivolgono al mercato locale (61,2%) e che non appartengono a gruppi (circa 60%).

Il ricorso ad altri strumenti finanziari – che includono la raccolta di fondi sui mercati finanziari, diverse forme di prestito, incentivi pubblici, ecc. – rappresenta invece la scelta effettuata da circa un’impresa su tre: più frequentemente da quelle dell’industria in senso stretto (39,5%), dalle imprese che appartengono a un gruppo (circa 45%) e da quelle di maggiori dimensioni (53,6 e 62,8% rispettivamente per le medie e le grandi).

Il ricorso ai mercati finanziari, in particolare, è limitato in assoluto, e ancora fortemente circoscritto alle grandi imprese, ma soprattutto è limitata alla grande dimensione la possibilità di un profilo di finanziamento più articolato. Tuttavia, nell’ambito delle imprese che dichiarano di competere sui mercati internazionali, anche le piccole e le medie fanno in generale ricorso a più fonti, utilizzando in particolare la raccolta sui mercati finanziari.

Guardando i settori della manifattura, quelli di legno, mobili, metallurgia, bevande, stampa e carta risultano fra i più dipendenti dal credito, mentre i più internazionalizzati, quali farmaceutica o autoveicoli, si affidano alla raccolta sui mercati finanziari. Le imprese dei settori bevande, farmaceutica, elettronica e altri mezzi di trasporto sono anche quelle che con maggiore frequenza hanno fatto ricorso a finanziamenti o incentivi pubblici.

Redazione

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