Credito d’imposta per ricerca e sviluppo indebitamente fruito. In consultazione fino al 25 maggio sul sito dell’Agenzia la bozza di provvedimento con le regole per la restituzione

 Credito d’imposta per ricerca e sviluppo indebitamente fruito. In consultazione fino al 25 maggio sul sito dell’Agenzia la bozza di provvedimento con le regole per la restituzione

È aperta sul sito dell’Agenzia delle Entrate una consultazione pubblica sulla bozza di provvedimento che stabilisce le modalità di accesso alla procedura di riversamento spontaneo, senza l’applicazione di sanzioni e interessi, dei crediti di imposta per attività di ricerca e sviluppo indebitamente utilizzati. Fino a mercoledì 25 maggio gli operatori potranno visionare la bozza e inviare le loro osservazioni e proposte via email all’indirizzo di posta elettronica div.contr.coordinamentoeprogrammazione@agenziaentrate.it.

L’Agenzia terrà conto dei contributi per la stesura del provvedimento definitivo, con l’obiettivo di condividere con tutti i soggetti interessati le scelte sottese all’emanazione di un documento che interessa un comparto strategico per il sistema economico del Paese.

Cosa contiene la bozza di provvedimento – In attuazione di quanto previsto dal Decreto Fiscale (Dl n. 146/2021, articolo 5, comma 9), il provvedimento disciplina le modalità e i termini per l’accesso alla procedura che consente di regolarizzare gli indebiti utilizzi in compensazione del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo previsto dal Dl n. 145/2013, maturato nei periodi di imposta a decorrere da quello successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019. Il provvedimento approva inoltre il modello per la richiesta di accesso alla procedura di riversamento del credito, da presentare in via telematica entro il 30 settembre 2022.

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