Credito. Unimpresa, in 12 mesi -54 miliardi ad aziende e famiglie

 Credito. Unimpresa, in 12 mesi -54 miliardi ad aziende e famiglie

Non rallenta la caduta dei prestiti: più di 54 miliardi di euro in meno negli ultimi dodici mesi. È sempre più forte la stretta delle banche sui finanziamenti che nell’ultimo anno sono calati al ritmo di 4,5 miliardi al mese. Da ottobre 2012 a ottobre 2013 il totale dei finanziamenti al settore privato è diminuito di 54,7 miliardi di euro passando da 1.480,9 miliardi a 1.426,1 miliardi. Una riduzione che interessa sia le famiglie (-7,1 miliardi) sia le imprese (-47,6 miliardi). Questi i dati principali di un’analisi del Centro studi Unimpresa, secondo cui le erogazioni degli istituti di credito sono scese, complessivamente, del 3,70% nell’ultimo anno.

Secondo il rapporto dell’associazione, basato su dati della Banca d’Italia, resta particolarmente grave il quadro per le imprese: nell’ultimo anno le aziende hanno assistito alla riduzione dei finanziamenti di tutti i tipi di durata. Sono calati i prestiti a breve termine (fino a 1 anno) per 21,1 miliardi (-6,43%) da 328,7 miliardi a 307,6 miliardi, quelli di medio periodo (fino a 5 anni) di 8,4 miliardi (-6,39%) da 132,6 miliardi a 124,1 miliardi e quelli di lungo periodo (oltre 5 anni) di 18 miliardi (-4,42%) da 409,1 miliardi a 391 miliardi. In totale lo stock di finanziamenti alle imprese è sceso da 870,5 miliardi a 822,9 miliardi con una diminuzione di 47,6 miliardi (-5,48%).

Giù i mutui di 3,9 miliardi, niente liquidità per il mercato immobiliare
Analoga situazione per le famiglie: in dodici mesi meno credito al consumo per 1 miliardo (-1,72%) da 59,7 miliardi a 58,7 miliardi e meno prestiti personali per 2,1 miliardi (-1,15%) da 184,5 miliardi a 182,4 miliardi. Giù anche il comparto mutui casa con le erogazioni degli istituti calate di 3,9 miliardi (-1,08%) da 366 miliardi a 362 miliardi: il mercato immobiliare, così rilevante per il prodotto interno lordo italiano e per le prospettive di crescita economica, resta dunque privato della liquidità necessaria a ripartire; la contrazione dei finanziamenti non consente al business del mattone di rimettersi sul sentiero della crescita. In totale, lo stock di finanziamenti alle famiglie è calato in un anno da 610,3 miliardi a 603,2 miliardi con una diminuzione di 7,1 miliardi (-1,17%).

Redazione

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