Cresce l’occupazione del settore terziario al tasso più rapido in quasi nove anni

 Cresce l’occupazione del settore terziario al tasso più rapido in quasi nove anni

Secondo gli ultimi dati raccolti nell’indagine PMI® della IHS Markit, all’inizio del terzo trimestre l’economia del settore terziario italiano resta in espansione. Oltretutto, in un clima di forte crescita delle nuove commesse, il tasso di creazione occupazionale segnalato è stato il più rapido da agosto 2007. L’ottimismo sull’attività nei prossimi 12 mesi ha tuttavia subìto un rallentamento, fino a toccare il valore minimo in 32 mesi.

L’Indice Markit delle Attività, che con una singola domanda chiede alle aziende campione di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, ha indicato a luglio 52.0, aumentando marginalmente da 51.9 di giugno. Ciò indica una continua modesta crescita dell’attività che rimane nel complesso in linea con la media del 2016. I migliori risultati sono stati raggiunti dal sottosettore Noleggi e Servizi alle Imprese, seguito da Intermediazioni Finanziarie.

Come riflesso al progressivo aumento dell’economia del terziario, le imprese hanno aumentato a luglio i livelli occupazionali per il decimo mese consecutivo. Il tasso di creazione di posti di lavoro, accelerato rispetto a giugno, ha inoltre segnato il ritmo più rapido in quasi nove mesi.

L’indagine di luglio ha evidenziato nel settore terziario in Italia una maggiore domanda, con l’entrata di nuovi ordini in aumento e commenti da parte delle aziende campione di acquisizioni di nuovi clienti. Il tasso di crescita delle nuove commesse ha toccato il record su cinque mesi, sebbene nel complesso solo moderato.

Nelle aziende terziarie, le commesse inevase (sia in lavorazione che non ancora iniziate) hanno continuato a diminuire, in linea con l’andamento iniziato a settembre dello scorso anno. Tuttavia il tasso di contrazione è stato solo marginale ed il più lento dell’attuale sequenza.

Su altri fronti, i dati di luglio hanno mostrato un calo delle tariffe medie applicate dal terziario. Le imprese monitorate lo hanno collegato a pressioni concorrenziali e ai conseguenti sconti. Il tasso di contrazione dei prezzi di vendita è stato solo modesto, decelerando tuttavia al valore minimo dallo scorso dicembre.

Di contro, i costi medi di gestione di luglio delle aziende terziarie hanno continuato ad aumentare. Il tasso di inflazione dei costi, sebbene sia rallentato ai minimi su tre mesi, è rimasto nel complesso forte. Le aziende monitorate lo hanno principalmente collegato alle pressioni salariali e agli aumentati costi del carburante.

Infine, i dati dell’ultima indagine hanno indicato un indebolimento della fiducia delle aziende terziarie per le prospettive di affari per il prossimo anno. Il livello di ottimismo segnalato è stato il più basso da novembre 2013 e nettamente inferiore alla media di lungo termine.

Redazione

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