Crescita al tasso più veloce in sei anni per la produzione manifatturiera italiana

 Crescita al tasso più veloce in sei anni per la produzione manifatturiera italiana

Durante l’inizio del secondo trimestre continua la spinta del settore manifatturiero in Italia, con forti e più veloci crescite della produzione e dei nuovi ordini. L’aumento della produzione è stato di fatto il maggiore in sei anni e le imprese campione hanno continuato ad incrementare la loro forza lavoro per far fronte alle maggiori esigenze della produzione.

I prezzi medi di acquisto allo stesso tempo sono aumentati ad un tasso più lento mentre continua a ridursi ulteriormente, rispetto al valore record di febbraio, il tasso di inflazione. Ciò ha causato un più lento ma pur sempre elevato incremento dei prezzi di vendita.

L’Indice PMI® (Purchasing Managers’ Index®) Markit sul Manifatturiero in Italia – una cifra unica che mostra gli sviluppi delle condizioni operative generali – è aumentato ad aprile al valore più alto in oltre sei anni di 56.2, in salita da 55.7 di marzo ed ha indicato un forte miglioramento delle condizioni generali del settore.

Il tasso di crescita della produzione manifatturiera, accelerando per il terzo mese consecutivo, raggiunge ad aprile il tasso più alto in sei anni. Tra i tre sottosettori monitorati, quello dei beni intermedi ha registrato la crescita della produzione più alta, seguito dai produttori dei beni di consumo e dei beni capitali.

A favorire i livelli della produzione è stata la forte domanda di beni manifatturieri italiani, con un aumento dei nuovi ordini in crescita per l’ottavo mese consecutivo e al tasso più veloce da febbraio 2011. Un fattore che ha provocato ciò è stato l’aumento dei nuovi ordini dall’estero, che hanno mostrato il maggiore aumento mensile in quasi due anni.

Allo stesso tempo è rimasta forte la crescita occupazionale nel settore manifatturiero, il tasso di incremento è rallentato leggermente dal recente record di marzo ed è stato uno dei più alti osservati dal 2000. L’aumento del personale ha aiutato le imprese a far fronte al carico di lavoro con l’indagine di aprile che ha mostrato la prima contrazione, anche se marginale, di commesse inevase in tre mesi.

Le imprese manifatturiere hanno inoltre innalzato la loro attività di acquisto durante il mese ad un livello che è risultato il maggiore in sei anni. Ciò si è verificato nonostante le giacenze degli acquisti hanno continuato a diminuire conseguentemente all’utilizzo delle materie prime per il processo di produzione. Le giacenze dei prodotti finiti allo stesso modo sono diminuite e al tasso più veloce in 19 mesi.

La maggiore domanda di materiale ha avuto il suo impatto sull’ulteriore deterioramento dei tempi medi di consegna dei fornitori, che si sono allungati per il settimo mese consecutivo.

Oltre ai ritardi nei tempi medi di consegna dei fornitori, le imprese manifatturiere hanno riportato ad aprile un altro forte aumento dei prezzi medi di acquisto, ma detto ciò, il tasso di inflazione è stato il più basso in quattro mesi. I prezzi di vendita dei manifatturieri allo stesso tempo sono aumentati al secondo tasso più veloce da metà 2011, subito dopo il recente valore record di marzo.

Infine, l’indagine di aprile ha mostrato una contrazione del livello di ottimismo circa l’attività dell’anno prossimo sino a raggiungere il livello più basso da settembre 2016.

Phil Smith, Economista presso IHS Markit, ed autore del report Markit PMI® Settore Manifatturiero in Italia, ha detto: «Continua a rinvigorirsi la recente ripresa del settore manifatturiero. L’indagine di aprile ha osservato la crescita più veloce dei livelli della produzione in sei anni a causa dell’aumento dei nuovi ordini nazionali e di quelli esteri. Le imprese sono rimaste decisamente propense all’assunzione di nuovo personale, riportando all’inizio del secondo trimestre una forte espansione dopo quella quasi da record osservata a marzo. I dati hanno inoltre segnalato un ulteriore alleggerimento della pressione dei costi, aggiungendo quindi ulteriore positività alla situazione attuale».

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