Crescono le imprese con titolare non italiano: nell’ultimo anno +5%

 Crescono le imprese con titolare non italiano: nell’ultimo anno +5%

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​Crescono sempre più le imprese con titolare non italiano, tanto che nel corso dell’anno 2015 sono aumentate del 5%, con picchi in Campania (+23,9%) e in Puglia (+12,9%). Il tasso di crescita si attenua al Nord, con la Lombardia che fa registrare un +4,5%, il Veneto un +3,4%, l’Emilia Romagna solo un +1,9%.
Di origine prevalentemente Cinese, Rumena e Marocchina, gli imprenditori provenienti da altri Paesi hanno fondato, dopo il 2000, una ditta individuale e operano in primis nel settore del commercio al dettaglio. Più del 18% del totale di questi imprenditori è donna.

Questo, in estrema sintesi, è l’identikit della nuova classe imprenditoriale non italiana presente sul nostro territorio nazionale, che emerge dall’analisi realizzata da CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nella business information.
Entrando nel dettaglio dello studio emerge che il 77% degli imprenditori non italiani ha fondato una impresa individuale, il 14,4% una società di capitale, l’8,4% una società di persone.
La quota maggioritaria di questa tipologia di imprese (il 23,5% del totale, per la precisione) risulta attiva in Lombardia. Seguono, nelle prime dieci posizioni per numero assoluto, il Lazio (con il 13,3%), la Toscana (10,1%), l’Emilia-Romagna (10%), il Veneto (8,9%), il Piemonte (8,3%), la Campania (5,3%), la Sicilia (3,4%), la Liguria (3,2%) e le Marche (2,3%).
Ancor più interessante è il dato relativo all’incidenza sul totale delle imprese attive in regione: in Lombardia, Toscana e Lazio più di un’impresa su 10 è riconducibile ad un titolare proveniente da un altro Paese. Elevata l’incidenza anche in Emilia-Romagna (con il 9,3%), in Liguria (8,9%) e in Piemonte (8,2%).
Nel complesso, l’incremento maggiore delle imprese guidate da un titolare non italiano si registra nelle regioni del Sud e Isole, con un +15% rispetto all’anno precedente. Seguono il Centro (con un +4,4%), il Nord Ovest (+4,1%) e il Nord Est (+2,8%).
Imprese con titolare non italiano – dettaglio geografico
 Fonte: CRIBIS D&B
Entrando nel merito della distribuzione per settore, dallo studio emerge che il 37,4% delle imprese con titolare proveniente da altri Paesi opera nel commercio al dettaglio mentre il 25,5% del totale è attivo nell’edilizia. Ben rappresentato anche il comparto dei servizi vari, con il 16,1%.
Per altro, va sottolineato come il 13,3% del totale delle imprese attive nel settore dell’edilizia e il 12,4% di quelle che operano nel commercio al dettaglio siano guidate da un titolare proveniente da un altro Paese. Elevata l’incidenza anche nel commercio all’ingrosso, con il 9,4% del totale.
Relativamente alla struttura di queste imprese, invece, nel 93,5% dei casi sono composte al massimo da 6 dipendenti. Il 5,5% ha al suo interno tra 6 e 49 dipendenti, lo 0,6% tra 50 e 200 dipendenti mentre il restante 0,3% conta oltre 200 occupati.Per quanto riguarda, infine, la data di costituzione, ben il 94,5% degli imprenditori non italiani ha fondato la propria attività dopo il 2000. Il 3,7% tra il 1991 e il 2000 mentre, andando ancor più indietro nel tempo, sono pochissime le imprese storiche, con una quota pari allo 0,1% del totale che risultano costituite prima del 1951, segnale che la crescita delle imprese con titolare non italiano nel nostro Paese è un fenomeno recente.

Redazione

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