Previsioni Ue, migliora il deficit ma la crescita del Pil rallenta

 Previsioni Ue, migliora il deficit ma la crescita del Pil rallenta

Segnali di ripresa per l’economia italiana, certificate nelle previsioni invernali 2014 della Commissione europea. Il rapporto tra deficit e Pil si è confermato al di sotto del 3%, mentre per il 2014 calerà fino al 2,6%, valore più basso rispetto alla precedente stima del 2,7%. Un miglioramento dovuto alla riduzione dei tassi di interesse sul debito pubblico.

La Commissione Ue rivede al ribasso la stima del Pil di novembre e da +0,7% la aggiorna a +0,6%. Più bassa anche quella del 2013: a novembre era -1,8 e oggi è rivista a -1,9%. Nel 2015 resta invece stabile la previsione a +1,2%.

Bruxelles stima una ripresa degli investimenti in Italia per la prima volta dal 2010, e a tassi superiori a quelli registrati negli ultimi dieci anni.

Secondo il ministero dell’Economia italiano «si tratta di una inversione di tendenza fondamentale per favorire l’aumento dell’occupazione». Inoltre queste previsioni, tra cui un andamento del Pil ancora non soddisfacente «sottolineano la necessità di azioni volte a stimolare la crescita e al tempo stesso a mettere sul piano della discesa il debito pubblico».

Olli Rehm, commissario Ue agli affari economici, si è detto fiducioso che il nuovo governo italiano rispetterà gli impegni presi, indicando «la necessità di uno sforzo maggiore per il calo del debito pubblico per continuare sulla strada del risanamento».

Redazione

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