Da Banca CR Firenze e CR Pistoia e Lucchesia nuove risorse per le piccole e medie imprese toscane: un plafond di 1 miliardo e iniziative per la crescita

 Da Banca CR Firenze e CR Pistoia e Lucchesia nuove risorse per le piccole e medie imprese toscane: un plafond di 1 miliardo e iniziative per la crescita

finanziamenti

[dropcap]B[/dropcap]anca CR Firenze e CR Pistoia e Lucchesia mettono a disposizione delle piccole e medie imprese toscane 1 miliardo di euro ed un programma di interventi per sostenere il dinamismo, la crescita e la competitività del sistema imprenditoriale locale.
Questi i contenuti chiave dell’accordo presentato oggi a Firenze dal Gruppo Intesa Sanpaolo e Confindustria Piccola Industria, in collaborazione con Confindustria Toscana: viene declinato sul territorio toscano l’accordo siglato a livello nazionale che prevede un plafond complessivo di 10 miliardi di euro – da aggiungersi ai 35 previsti dagli accordi precedenti – e un programma di interventi in tema di crescita, innovazione, start up, export e internazionalizzazione.
Dopo l’intervento  di Giuseppe Morbidelli, Presidente Banca CR Firenze, i punti chiave e le novità dell’accordo sono stati illustrati da Stefano Barrese, Responsabile Area Sales e Marketing di Intesa Sanpaolo. Gregorio De Felice, Responsabile Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, e Stefano Casini Benvenuti, Direttore IRPET, hanno illustrato lo scenario macroeconomico e il contesto territoriale focalizzando in particolare l’attenzione sulle caratteristiche e le potenzialità delle imprese.
Il tema centrale dell’accordo – l’internazionalizzazione – è stato approfondito nel corso di una tavola rotonda nella quale si sono confrontati Franco Baccani, Amministratore Delegato B&G, Sandro Bonaceto, Direttore Confindustria Toscana e Confindustria Firenze, Paolo Carli, Presidente Henraux, Andrea Fabianelli, Presidente Pastificio Fabianelli e Pierluigi Monceri, Direttore Regionale Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna di Intesa Sanpaolo.

Nel corso di questa terza tappa, Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria cui sono state affidate le conclusioni, ha ribadito l’importanza dell’accordo siglato da Piccola Industria Confindustria e Intesa Sanpaolo per rafforzare una sinergia strategica tra banca e pmi del territorio e sottolineato come l’internazionalizzazione, focus di questa tappa toscana, insieme all’innovazione,  rimane una leva indispensabile di sviluppo delle pmi e del Paese.

CONTENUTI DELL’ACCORDO PER LA TOSCANA:

Internazionalizzazione
Le imprese italiane nei prossimi anni dovranno puntare in modo stabile sulla domanda estera, che continuerà ad essere sistematicamente superiore a quella italiana. Come ha illustrato lo studio di Intesa Sanpaolo, il PIL mondiale del 2015 crescerà del 3,4% mentre quello italiano solo di mezzo punto percentuale. Un divario simile si dovrebbe riproporre negli anni successivi. La competitività italiana continua in ogni caso ad essere buona, tanto che nei primi otto mesi del 2014, tra i principali quindici paesi esportatori del mondo, l’Italia risulta in seconda posizione per tasso di crescita. Vi sono tuttavia ulteriori opportunità da cogliere: il rapporto tra esportazioni e produzione del manifatturiero, benché in continua crescita, permane infatti decisamente inferiore a quello dei principali competitor europei (in Italia il rapporto è di poco inferiore al 40%, ma in Francia è prossimo al 50% e in Germania si avvicina al 60%) e un ulteriore recupero è possibile.

Le imprese della Toscana sono tra le principali esportatrici del Paese, con un rapporto export/PIL del 33% (la media nazionale è pari al 26%), ma sfruttano poco le vendite sui “nuovi mercati”, penalizzate in parte dalle loro piccole dimensioni. Limitata è inoltre la loro internazionalizzazione con investimenti diretti esteri, di natura produttiva o commerciale, che sono indispensabili anche per stimolare le esportazioni:  il peso dei dipendenti esteri rispetto a quelli nazionali è pari al 3,7% (6,8% in Italia). Un incremento delle vendite richiede anche un maggior contenuto di innovazione, nei prodotti come nei processi. Le imprese toscane hanno una spesa in R&S allineata alla media nazionale (0,6% del PIL contro 0,7%), ma la distanza dai competitor tedeschi è notevole (2% del PIL).
Per cogliere le opportunità di un mercato sempre più globale l’accordo include un’ampia piattaforma di prodotti e servizi di consulenza a 360° proposti dal team di specialisti in internazionalizzazione di Intesa Sanpaolo, a supporto delle strategie di espansione commerciale e di internazionalizzazione delle pmi.

Innovazione
Anche durante gli anni di crisi 2008-12, le imprese che disponevano di brevetti hanno avuto performance nettamene migliori rispetto alle altre: una crescita del fatturato di circa 6 punti percentuali superiore e un miglior andamento dell’Ebitda.
L’innovazione si conferma elemento decisivo per la competitività. In quest’ottica l’accordo prevede iniziative di matching per settore e territorio tra imprese dotate di elevata capacità innovativa che hanno necessità di condividere o acquisire innovazione. Banca CR Firenze e CR Pistoia e Lucchesia mettono inoltre a disposizione, a supporto del progetto AdottUp, avviato con Piccola Industria Confindustria per promuovere l’incontro tra start up e imprese già consolidate, anche i fondi Atlante Ventures e le piattaforme di incontro tra domanda e offerta di innovazione come Start Up Initiative e Officine Formative.

www.createdinitalia.com, il nuovo portale per l’e-commerce
Per facilitare l’accesso delle imprese ai nuovi mercati digitali, Intesa Sanpaolo ha lanciato Created in Italia (
www.createdinitalia.com), il primo portale di e-commerce del Gruppo dedicato alle eccellenze italiane nei settori Ristorazione, Turismo, Design e Fashion. Una “piazza” virtuale in cui il brand italiano si mette in luce per promuovere lo sviluppo commerciale fra aziende e con potenziali clienti, anche internazionali, grazie a un’offerta selezionata e personalizzata. L’e-commerce è cresciuto molto negli ultimi anni, tuttavia il mercato italiano ha una dimensione ancora molto contenuta rispetto a quella di mercati maturi (1/4 di quello tedesco e 1/6 di quello UK) e la diffusione dell’e-commerce fra le pmi italiane è ancora modesta (circa il 5% delle aziende con meno di 50 dipendenti vende online).

Opportunità connesse a Expo 2015
Le aziende associate del territorio possono accedere a tutte le opportunità di business e di contatto commerciale messe a punto da Intesa Sanpaolo in qualità di Global Banking Partner dell’Esposizione Universale di Milano del 2015, vetrina mondiale delle eccellenze agroalimentari e del made in Italy in generale. Ulteriori plafond dedicati all’offerta settoriale attinente ai temi di Expo 2015 saranno messi a disposizione delle aziende per realizzare specifiche iniziative e progetti imprenditoriali.

Redazione

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