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Da startup a azienda di successo, con creatività e algoritmi: Energy Way presenta il progetto per le scuole #alloraspengo

Da startup innovativa a impresa del futuro nel giro di pochi anni. Una sintesi tra algoritmi e creatività con l’obiettivo del risparmio energetico. È questa Energy Way Srl, azienda emiliano-romagnola con sede a Modena, leader in Italia nella gestione e ottimizzazione dei processi aziendali, mediante algoritmi applicati alla formazione e modelli di intelligenza artificiale.

Un prodotto che è stato presentato al presidente della Regione, Stefano Bonaccini e all’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, in visita al team di Energy Way. La presentazione è stata tenuta dal titolare dell’azienda, Fabio Ferrari, e dal responsabile operativo, Giovanni Anceschi, inserito dalla rivista economica Forbes tra i trenta giovani più brillanti d’Europa per la sezione Industria 2018 #Under30. In particolare, ci si è soffermati sull’ultimo progetto messo a punto, ovvero #alloraspengo (http://alloraspengo.it/). Si tratta di un percorso, rivolto alle scuole medie, di lezioni a moduli, nato nel 2015, che ha l’obiettivo di trasformare la scuola in una “palestra di efficienza” e quindi di insegnare ai ragazzi a risparmiare energia quotidianamente, mediante tecnologia (open hardware programmabile).

“Energy Way- ha dichiarato il presidente Bonaccini – è un esempio virtuoso di quei percorsi di crescita aziendale sui quali la Regione punta e investe sostenendo innovazione e ricerca per la nascita di nuove imprese. Crediamo nelle nostre startup e vogliamo accompagnarle nel percorso di sviluppo verso il consolidamento, con diversi strumenti. Da piccola startup a realtà competitiva sul mercato è un risultato da evidenziare, in un contesto che cerchiamo di rendere sempre più favorevole e attrattivo per chi vuole fare impresa guardando anche al contesto sociale, e quindi creando nuove opportunità e posti di lavoro e perseguendo un modello di sviluppo sostenibile”.

L’impresa, in origine una startup, è nata come Esco (Energy service company) a fine 2013 con lo scopo di aiutare le aziende a risparmiare energia attraverso l’analisi dei dati. In pochi anni è cresciuta esponenzialmente, estendendo i propri servizi di gestione dei dati ad altri ambiti di applicazione (manifattura e management). Inoltre, promuove progetti innovativi di responsabilità sociale di impresa, rivolti alla comunità e al territorio.

L’azienda modenese in questi anni ha partecipato a diversi bandi regionali dedicati al sostegno delle startup. Con un progetto sui Big data, l’azienda poi ha superato la prima fase di selezione del secondo bando relativo alla Legge regionale 14 sull’attrattività: l’investimento complessivo dovrebbe superare i 2,5 milioni di euro (di circa 1 milione di euro il contributo regionale richiesto) e prevede, a compimento, l’assunzione di 21 nuove unità di personale.

Redazione

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