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Dall’Inail 35 milioni di euro a fondo perduto per le micro e piccole imprese agricole

Una delle novità dell’ottava edizione del bando Isi dell’Inail è rappresentata dall’introduzione di un quinto asse di finanziamento dedicato alle micro e piccole imprese che operano nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, alle quali nel 2016 era stato dedicato un avviso pubblico specifico. Lo stanziamento a fondo perduto previsto dal bando Isi 2017 per l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per la riduzione delle emissioni inquinanti, del livello di rumorosità o del rischio infortunistico, è pari a 35 milioni di euro, suddivisi in 30 milioni destinati alla generalità delle imprese agricole e in cinque milioni per i giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria.

Il contributo può raggiungere i 60mila euro. Le spese finanziabili sono quelle di acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchine o trattori agricoli o forestali, alle quali si sommano le spese tecniche, relative alla redazione della perizia giurata, per le quali è fissato un tetto di 1.200 euro. Il contributo per ciascun progetto ammesso al finanziamento è pari al 40% dell’investimento per la generalità delle aziende e al 50% per i giovani agricoltori, da un minimo di mille euro fino a un massimo di 60mila euro, ma non può superare l’80% dei prezzi di listino.

I requisiti obbligatori. Ciascun progetto può prevedere al massimo l’acquisto di due beni in una delle seguenti combinazioni: un trattore e una macchina agricola dotata di motore proprio, due macchine agricole, di cui una sola dotata di motore, o due macchine agricole senza motore. Sia le macchine che i trattori devono essere nuovi e conformi al regolamento 167/2013 della Comunità europea e al decreto legislativo 17/2010. Sono ammessi motori a benzina, a gasolio ed elettrici. Tutte le macchine per le quali è possibile ottenere il finanziamento, inoltre, devono essere utilizzate per la coltivazione dei terreni o l’allevamento degli animali. Non sono finanziabili, invece, quelle utilizzate in fasi successive, come il magazzinaggio, il confezionamento e la trasformazione.

I criteri per l’ammissione al finanziamento. Come precisato nell’allegato 6, per essere finanziabile ciascuno dei mezzi richiesti deve soddisfare i requisiti di una delle due misure previste dal bando, che puntano rispettivamente al miglioramento del rendimento e della sostenibilità dell’azienda e all’abbattimento delle emissioni inquinanti, in relazione a tre fattori di rischio: infortuni causati da mezzi obsoleti, rumore e operazioni manuali. Il punteggio attribuito è determinato dal tipo di intervento previsto, dalle soluzioni tecniche adottate e dal livello di condivisione con le parti sociali.

La seconda fase al via il 7 giugno. Dopo la conclusione della fase di inserimento dei progetti sul sito Inail, in scadenza il 31 maggio, a partire dal 7 giugno le imprese i cui progetti avranno raggiunto la soglia minima di ammissibilità potranno accedere all’interno della procedura informatica ed effettuare il download del proprio codice, che le identificherà in maniera univoca in occasione del “click day”, dedicato all’inoltro online delle domande. I giorni e gli orari di apertura dello sportello informatico saranno comunicati sul sito dell’Istituto a partire dalla stessa data. Per informazioni e assistenza è possibile contattare telefonicamente il contact center Inail al numero 06.6001, utilizzabile sia da rete fissa sia da rete mobile, secondo il piano tariffario del proprio gestore telefonico.

Redazione

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