Data certa necessaria per il trattamento fiscale delle indennità di fine mandato: possibile modalità elettronica

 Data certa necessaria per il trattamento fiscale delle indennità di fine mandato: possibile modalità elettronica

[dropcap]L[/dropcap]e società possono utilizzare anche strumenti elettronici quali la marca temporale o la PEC per associare una data certa elettronica al contratto di conferimento del mandato di amministratore oltre ad utilizzare altri strumenti tradizionali indicati nell’art. 2704 Codice Civile e nella Circolare n. 10/E del 16 febbraio 2007.

La sentenza della Cassazione n. 18752 del 5 settembre 2014 pone l’accento sull’importanza di associare al contratto con il quale una società conferisce il mandato all’amministratore (di solito tramite delibera dell’assemblea ordinaria dei soci) una data certa erga omnes anteriore all’inizio del rapporto. In caso di richiesta, il contribuente deve poter provare in modo idoneo che il requisito di validazione temporale certificata sia stato associato all’atto.

La sentenza, quindi, dispone che solo se è rispettata la condizione sulla data certa associata al diritto di indennità  l’amministratore (percettore) potrà richiedere la tassazione separata e la società (erogante) potrà legittimare la deducibilità degli accantonamenti effettuati.

Pertanto, si rileva che l’idoneità della data certa può essere ottenuta anche con tecnologie informatiche rapide e poco costose introdotte da tempo dalla normativa in materia di dematerializzazione dei documenti (art. 41 del DPCM 22 febbraio 2013) quali ad esempio la marca temporale o il riferimento temporale ottenuto attraverso l’utilizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Per quel che concerne la marca temporale se il contratto viene formato in modalità analogica e quindi presenta firma autografa la procedura prevede che venga scansionato, apposta una firma digitale della società sulla copia immagine generata ed una marca temporale e poi conservato digitalmente, se invece viene formato in origine digitalmente con l’apposizione di firme digitali basta apporre una marca temporale e poi avviare il processo di conservazione digitale a norma.

La marca temporale è un semplice strumento di validazione temporale elettronico regolamentato in Europa dal Regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 luglio 2014 ed in Italia dal Codice dell’Amministrazione Digitale (Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e s.m.i.) e dal decreto di attuazione DPCM 22 febbraio 2013. Non è altro che un riferimento temporale (data ed ora) che dimostra l’esistenza di un’evidenza informatica associata ad un documento in un tempo certo, in quanto emesso da un certificatore accreditato da Agenzia per l’Italia Digitale.

La sua emissione ed associazione al documento è molto semplice ed efficace e rappresenta una modalità nuova rispetto agli strumenti tradizionali di data certa quali a titolo non esaustivo la formazione di un atto pubblico, l’apposizione di autentica, il deposito del documento o la vidimazione di un verbale in conformità alla legge notarile, la registrazione o produzione del documento a norma di legge presso un ufficio pubblico, il timbro postale che deve ritenersi idoneo a conferire carattere di certezza alla data di una scrittura tutte le volte in cui lo scritto faccia corpo unico con il foglio sul quale il timbro stesso risulti apposto.

L’ordinamento giuridico in materia di documento informatico (dematerializzazione) e la tecnologia ad esso applicata, in conclusione, permettono oggi agli imprenditori ed alle società di utilizzare nuove strumenti per essere più competitivi, snelli e veloci pur mantenendo certezza giuridica e sicurezza nei processi aziendali.

Fabrizio Lupone
Digital Compliance Advisor
DocPaperless Norma e Tecnica dei Processi Digitali
www.docpaperless.com

Fabrizio Lupone

Consulente esperto e formatore di digital compliance, digitalizzazione dei processi documentali, fatturazione elettronica, firme e sigilli elettronici, data certa elettronica, identità digitali SPID e conservazione elettronica a norma. Fondatore del portale DocPaperless: www.docpaperless.com.

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.