Decreto agosto: proroga moratoria mutui e agevolazioni per PMI

 Decreto agosto: proroga moratoria mutui e agevolazioni per PMI

Il DL n.104 del 14 agosto 2020 contiene diverse misure di aiuto alle aziende, per supportarle in una fase economica difficile dovuta all’emergenza Covid-19.

Il provvedimento del governo segue la stessa linea aperta dai decreti precedenti, a partire da quello pubblicato il 17 marzo 2020. All’interno dei suoi 115 articoli sono stati elencati interventi di diversa natura.

Dal punto di vista economico e finanziario, elenchiamo le tre forme di aiuto principali dedicate alle PMI italiane:

  • estensione della moratoria sui mutui, già avviata col decreto del 17 marzo
  • rifinanziamento della Nuova Sabatini
  • rifinanziamento del Fondo di Garanzia anche per il triennio 2023-2025

Tali misure hanno lo scopo di salvaguardare la liquidità aziendale nel breve periodo da una parte, così come favorire possibili investimenti in un periodo di flessione economica.

Moratoria sui mutui prorogata a inizio 2021

L’art 65 del decreto, fa riferimento alla moratoria sui mutui per le PMI. La norma prevede la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate, continuando invece a riconoscere alla banca la quota interessi.

Provvedimento già previsto nel decreto del 17 marzo, la sua scadenza è stata prorogata dal 30 settembre 2020 al 31 gennaio 2021.

La sua funzione ha valore:

  • sia per le aziende che hanno già goduto di tale intervento, con i decreti precedenti
  • che per le imprese ancora non l’hanno richiesto (loro hanno tempo fino al 31 dicembre 2020 per attivare l’agevolazione)

Per le aziende che già godono di tale aiuto, l’articolo 65 dichiara che “la proroga della moratoria opera automaticamente senza alcuna formalità”.

Al contrario, nel caso l’azienda che già gode di tale diritto volesse rinunciarvi, deve farne esplicita richiesta alla banca entro il 30 settembre 2020.

Rifinanziamento Nuova Sabatini per investimenti

Il decreto dispone il rifinanziamento della Nuova Sabatini con una nuova dotazione di 64 milioni di euro. Questa agevolazione, già esistente da molti anni, ha lo scopo di facilitare l’accesso al credito per le PMI italiane, concedendo loro anche un aiuto in conto interessi.

La Nuova Sabatini è dedicata alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali, e prevede:

  • un finanziamento a copertura dell’investimento, che può usufruire dell’aiuto del Fondo di Garanzia
  • un contributo in conto interessi da parte del Mi.S.E. di:
    • 2,75% annuo per investimenti ordinari
    • 3,575% annuo per investimenti in ottica 4.0

Il finanziamento deve rispettare i seguenti requisiti:

  • avere durata massima di 5 anni
  • avere importo compreso tra € 20.000 e 4 milioni
  • essere interamente utilizzato per coprire l’investimento ammissibile

Garanzia statale al 90% per finanziamenti PMI

Il Fondo di Garanzia è uno strumento del Ministero dello Sviluppo Economico già potenziato nel provvedimento di marzo, che con il decreto di agosto è stato rifinanziato anche per il triennio 2023-2025.

Prevede la possibilità per le PMI italiane di accedere a forme di garanzia statali, a copertura dei finanziamenti richiesti in banca. Ciò riduce i rischi per le banche e di conseguenza facilita l’accesso al credito bancario per le aziende.

L’accesso al Fondo di Garanzia è diventato più semplice, in quanto:

  • non è prevista la valutazione economico-andamentale, attiva prima del Covid-19
  • la copertura massima del finanziamento è stata incrementata al 90% (100% in caso utilizzo di riassicurazione da confidi)

Per poter accedere a questa agevolazione, è necessario che il finanziamento richiesto rispetti i parametri previsti dal MISE.

Il finanziamento può avere una durata massima di 72 mesi, ovvero 5 anni per il rimborso della quota capitale preceduti da un anno di pre-ammortamento, nel quale sono richiesti solo gli interessi sul finanziamento.

A differenza del passato, dove era la banca a fare richiesta esplicita di intervento del Fondo di Garanzia, con il nuovo decreto è l’azienda a dover presentare la domanda.

L’accesso al Fondo è stato inoltre esteso a soggetti un tempo esclusi. Il decreto prevede infatti che possano presentare domanda:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese
  • Esercenti arti e professioni (compresi liberi professionisti)

Gli istituti di credito sono impegnati nella gestione di un numero di pratiche molto superiore alla norma. Per poter sfruttare al meglio questa opportunità è consigliabile presentarsi preparati anche in relazione ai propri fabbisogni finanziari.

Giuseppe Brusadelli

Consulente in finanza e controllo di gestione.

Autore del blog farenumeri.it

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