Diminuiscono imprese, addetti e investimenti ma aumenta il valore aggiunto

 Diminuiscono imprese, addetti e investimenti ma aumenta il valore aggiunto

Nel 2011 le imprese attive dell’industria e dei servizi di mercato sono 4,4 milioni e occupano circa 16,3 milioni di addetti (11,1 milioni sono dipendenti). La dimensione media delle imprese è di 3,7 addetti.

Le imprese italiane realizzano un valore aggiunto di circa 721 miliardi di euro (+1,9% rispetto al 2010). Il valore aggiunto per addetto è di 44 mila euro; il costo del lavoro per dipendente risulta pari a 35 mila euro; la retribuzione lorda per dipendente ammonta a 25 mila euro e l’incidenza dei profitti lordi sul valore aggiunto è del 28,5%.

Le microimprese (con meno di 10 addetti), rappresentano il 95,1% delle imprese attive, il 47,2% degli addetti e il 31,4% del valore aggiunto realizzato. Nelle grandi imprese (con almeno 250 addetti) si concentrano il 19,4% degli addetti e il 31,2% del valore aggiunto.

Il settore dei servizi di mercato – con il 76,3% di imprese, il 63,8% di addetti e il 57,3% di contributo alla creazione di valore aggiunto – si conferma, in termini quantitativi, il più importante settore dell’economia nazionale. L’industria in senso stretto rappresenta il 10,2% delle imprese, il 26% degli addetti e il 34,6% del valore aggiunto. Nel settore delle costruzioni si concentrano il 13,5% delle imprese, il 10,2% degli addetti e l’8,1% del valore aggiunto.

Nel 2011 ciascun dipendente ha lavorato in media 1.637 ore (8 ore in più rispetto al 2010), con livelli superiori alla media nell’industria (1.667) e inferiori nel settore dei servizi (1.616).

Le imprese italiane hanno sostenuto una spesa per investimenti fissi lordi pari a circa 102 miliardi di euro (-25,9% rispetto all’anno precedente).

All’interno del settore manifatturiero, le imprese esportatrici registrano livelli di produttività nominale del lavoro (67 mila euro), retribuzioni per dipendente (31 mila euro) e margini di profitto lordo (34,1%) superiori a quelli medi manifatturieri (rispettivamente 53 mila e 28 mila euro e 28,9%).

La propensione all’esportazione del complesso del sistema manifatturiero (misurata dal rapporto tra fatturato all’esportazione e fatturato totale) è pari al 30,9% (29,4% nel 2010).

Le imprese localizzate nelle regioni nord-occidentali e nord-orientali contribuiscono per il 61,2% alla creazione del valore aggiunto del Paese (rispettivamente 36,9% e 24,3%). La quota di valore aggiunto realizzata è pari al 20,7% nel Centro, al 18,1% nel Mezzogiorno.

Redazione

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