Disaster recovery nel cloud: è la soluzione ai problemi di data protection per le pmi?

 Disaster recovery nel cloud: è la soluzione ai problemi di data protection per le pmi?

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[dropcap]I[/dropcap]DC prevede che la spesa mondiale in servizi cloud pubblici raggiungerà i $108 miliardi entro il 2017, a mano a mano che il focus si sposterà dai risparmi all’innovazione1. Nel periodo 2013–2017, tali servizi registreranno un tasso di crescita composito annuale (CAGR) del 23,5%, cinque volte superiore a quello del mercato nel suo complesso. L’uso del cloud sta divenendo pervasivo nelle aziende di tutti i settori, e le pmi non fanno eccezione. In effetti sono sempre più numerose le piccole e medie imprese che stanno spostando i loro workload sul cloud per trarre vantaggio da maggiori produttività, semplicità, elasticità e risparmio.

Il passaggio ai servizi storage cloud-based porta con sé anche sfide relative a sicurezza e protezione dei dati. Con l’aumento dei dati e la richiesta di livelli di servizio più stringenti, gli ambienti sono sempre più eterogenei e complessi, mentre i budget IT tendono a restare invariati. Questo mix incrementa i rischi di perdita dei dati.

Disporre di un piano di disaster recovery (DR) scalabile e conveniente è ormai un must per tutte le organizzazioni, indipendentemente dalle loro dimensioni: senza una strategia di DR completa, infatti, il downtime non pianificato di applicazioni business-critical o la perdita di dati possono rivelarsi fatali per l’azienda. Si tratta di una sfida soprattutto per le pmi dato che, la maggior parte di esse, non dispone di data center, expertise e budget per implementare una soluzione DR completa. Fortunatamente esistono opzioni di DR cloud-based che possono soddisfare appieno le esigenze DR delle pmi.

Quali gli aspetti che le pmi dovrebbero prendere in considerazione prima di passare a un’infrastruttura DR cloud-based?

Poiché la nuvola è più complessa, integrata e dinamica rispetto a un’infrastruttura IT tradizionale, è essenziale che le imprese selezionino attentamente la soluzione che offre una strategia DR efficace, ma allineata alle esigenze aziendali.

1. Fare una valutazione interna
Il primo passo è quello di analizzare le esigenze dell’organizzazione. La scelta di una soluzione DR nel cloud dovrebbe sempre essere preceduta da una valutazione degli obiettivi a breve e lungo termine, la crescita dati prevista, i potenziali rischi e minacce, così come i requisiti legati sicurezza e conformità. I risultati di questa analisi rappresenteranno i fattori principali per determinare infrastruttura e configurazione necessarie per adottare la DR cloud-based.
2. Quale fornitore scegliere?
Dopo aver identificato le proprie esigenze di protezione dati, il passo successivo è quello di fare una short list dei cloud provider in grado di soddisfarle. La sicurezza è una considerazione chiave dato che il cloud è vulnerabile ad attacchi e breach. La disponibilità all’interno di una determinata finestra è cruciale, le aziende dovrebbero quindi testare e confrontare le prestazioni di diversi cloud service provider senza ‘chiudersi’ a un’unica offerta. Molti cloud provider offrono programmi “try before you buy” che consentono alle imprese di valutare la soluzione prima di firmare il contratto.
3. Più economico non è sinonimo di migliore
La pmi, ancor più delle grandi aziende, devono costantemente ridurre i costi e assicurare servizi di qualità a costi competitivi. Nonostante vi siano dei vantaggi economici significativi per le piccole e medie imprese che siglano contratti per servizi cloud di base, questi ultimi potrebbero non rappresentare un piano DR sufficientemente efficace, risultando in un disallineamento tra servizi IT ed esigenze di business che può portare a rischiose perdite di dati.

A complicare ulteriormente le cose c’è il fatto che le strutture dei costi dei servizi cloud possono variare in modo significativo tra provider, impattando il total cost of ownership. Per questo motivo è importante che le pmi collaborino con un vendor per definire chiaramente obiettivi, livelli di servizio e costi sulla base di diversi scenari prima di decidere. In questo modo, avranno la garanzia di essere supportati con il piano di DR cloud-based più efficace e completo possibile rispetto al budget disponibile.
Proteggere le applicazioni di business rispetto ad outage, malfunzionamenti, disastri e altre cause di downtime è una priorità per molte organizzazioni. Inoltre, trend di mercato quali cloud computing e virtualizzazione stanno spingendo le aziende a rivalutare la loro strategia DR. Tramite il cloud, un efficace DR è disponibile per qualunque azienda, comprese le pmi. Il disaster recovery cloud-based offre alle imprese più vantaggi e controllo a costi inferiori rispetto alle soluzioni tradizionali. In aggiunta, disporre di siti di DR nel cloud può in effetti ridurre le esigenze di spazio nel data center, di infrastruttura e risorse IT, abilitando le imprese più piccole a implementare opzioni di DR in precedenza disponibili solo per le aziende più grandi.
Il disaster recovery cloud-based offre alle pmi la possibilità di migliorare le loro strategie di data retention e recovery, limitando i rischi di perdita dati. Tuttavia, come per la maggior parte dei servizi cloud, le aziende devono avere chiara in mente la loro strategia di data protection e il budget prima di decidere quale sia il provider più adatto. [wpanchor id=”1″]

Rodolfo Falcone
Country Manager CommVault Italia

1 http://www.idc.com/getdoc.jsp?containerId=IDC_P20174

Rodolfo Falcone

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