Disposizioni recanti misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese, in vigore dal 7 ottobre

 Disposizioni recanti misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese, in vigore dal 7 ottobre

internazionalizzazione-2

[dropcap]I[/dropcap]l 22 settembre 2015 è stato pubblicato (con entrata in vigore il 07 ottobre 2015) il decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147 recante “Disposizioni recanti misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese”.

Il decreto ampia la disciplina in materia di ruling internazionale ai fini della stipula di accordi preventivi con l’Agenzia delle Entrate. Volti ad escludere possibili conflitti con l’Amministrazione finanziaria e relegare possibili controlli ad ipotesi marginali.

Gli ambiti per i quali è possibile stipulare detti accordi si riferiscono a:

  • preventiva  definizione  in  contraddittorio  dei  metodi  di calcolo del valore normale  delle  operazioni ai sensi dell’articolo 110, comma 7 del TUIR;
  • applicazione ad un caso concreto di norme, anche di origine convenzionale, concernenti l’attribuzione di utili e perdite alla stabile organizzazione in un altro Stato di un’impresa o un ente residente ovvero alla stabile organizzazione in Italia di un soggetto non residente;
  • valutazione preventiva della sussistenza o meno dei  requisiti che configurano una stabile organizzazione  situata  nel  territorio dello Stato;
  • applicazione ad un caso concreto di norme, anche di origine convenzionale, concernenti l’erogazione o la percezione di dividendi, interessi e royalties e altri componenti reddituali a o da soggetti non residenti.

Sotto il profilo della vigenza l’accordo vincolerà le parti per il  periodo d’imposta nel corso del quale sono stipulati e per i quattro  periodi d’imposta successivi, salvo mutamenti delle circostanze di fatto o di diritto rilevanti ai fini degli accordi sottoscritti e risultanti dagli stessi.

La norma stabilisce anche che qualora l’accordo derivi da una precedente procedura amichevole conclusa con le autorità di Stati esteri, sarà possibile estendere l’efficacia dello stesso ai periodi di imposta precedenti purché non anteriori al periodo d’imposta in corso alla data di presentazione della relativa istanza per l’accordo preventivo. Detta efficacia tuttavia potrà sì essere estesa ai periodi precedenti alla sottoscrizione dell’istanza, ma non oltre la presentazione della stessa nei casi in cui le condizioni di fatto o di diritto a base dell’accordo ricorrano per tali periodi d’imposta.

Nel medesimo decreto vi sono anche altre previsioni tra cui si ritiene di dover segnalare:

  • le spese di rappresentanza saranno deducibili nel periodo di imposta di sostenimento sulla base dei criteri forniti anno per anno dal MEF;
  • per le perdite su crediti, viene prevista la possibilità di considerare in ogni caso sussistenti gli elementi certi e precisi che legittimano la deducibilità fiscale delle perdite su crediti;
  • viene ammessa la deducibilità delle perdite nel periodo di imputazione in bilancio, anche quando detta imputazione avvenga in un periodo d’imposta successivo a quelli in cui si verificano gli elementi certi e precisi o l’assoggettamento a una procedura concorsuale del debitore.

Avv. Emiliano Vitelli

Emiliano Vitelli

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.