Documenti informatici ed obblighi fiscali

 Documenti informatici ed obblighi fiscali

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[dropcap]I[/dropcap]l 27 giugno 2014 è entrato in vigore il decreto ministeriale che stabilisce le modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici e alla loro riproduzione su tipi diversi di supporto.

Con il decreto del 27 giugno 2014 è stato abrogato il D.M. 23.1.2004, le cui disposizioni continuano ad applicarsi ai documenti già conservati al 27 giugno 2014.

I documenti informatici rilevanti ai fini tributari devono avere le caratteristiche dell’immodificabilità, dell’integrità, dell’autenticità e della leggibilità, e devono essere conservati nel rispetto delle norme del Codice civile, del Codice dell’Amministrazione digitale e relative regole tecniche, e delle altre norme tributarie relative alla corretta tenuta della contabilità.

Devono essere consentite le funzioni di ricerca ed estrazione delle informazioni dagli archivi informatici in relazione almeno al cognome, al nome, alla denominazione, al codice fiscale, alla partita Iva, alla data o associazioni logiche di questi ultimi, nel caso in cui tali informazioni siano obbligatoriamente previste.

Il contribuente è tenuto a comunicare che esegue la conservazione elettronica dei documenti rilevanti ai fini tributari, nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di riferimento.

La formazione, l’emissione, la trasmissione, la conservazione, la validazione temporale e la sottoscrizione dei documenti informatici devono effettuarsi nel rispetto delle regole adottate in base all’art. 71 del  D.Lgs. 82/2005 e all’art. 21, co. 3, del D.P.R. 633/1972 in materia di fatturazione elettronica, così come anche la copia, la duplicazione, la riproduzione, l’esibizione.

In caso di verifiche, controlli o ispezioni, il documento informatico deve essere leggibile e, a richiesta, disponibile su supporto cartaceo o informatico presso la sede del contribuente o presso il luogo di conservazione delle scritture, dichiarato dal contribuente.

L’imposta di bollo sui documenti informatici rilevanti ai fini tributari deve essere versata esclusivamente con modalità telematiche ex art. 17, D.Lgs. 241/1997. Il pagamento dell’imposta relativa a fatture, atti, documenti e registri emessi o utilizzati durante l’anno deve essere effettuata in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Dott. Gianluca Noseda
segreteria@gianlucanoseda.it

Gianluca Noseda

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