E-commerce, in aumento le imprese bresciane che vi fanno ricorso

 E-commerce, in aumento le imprese bresciane che vi fanno ricorso

Da una recente indagine del Servizio Studi della Camera di Commercio di Brescia emerge che sono 802 le imprese bresciane, a fine giugno, che hanno nel commercio al dettaglio tramite Internet il proprio “core-business”. L’offerta va dall’abbigliamento ai cosmetici, dall’arredamento alle opere d’arte, ma anche auto e moto, biciclette, software, PC e parti, libri e fumetti, giocattoli, food fino agli integratori alimentari, ai sistemi di allarme e agli infissi.

“L’e-commerce si sta sempre più affermando come canale distributivo imprescindibile nelle strategie di vendita delle imprese, soprattutto per quelle che intendono commercializzare i propri prodotti su scala internazionale – è il commento di Roberto Saccone, Presidente dell’Ente camerale bresciano – Già prima della pandemia, molte imprese avevano intuito le grandi potenzialità e le prospettive di sviluppo che avrebbe garantito l’e-commerce. L’emergenza sanitaria, che ha modificato profondamente le abitudini di acquisto dei consumatori con le misure di contenimento adottate per fronteggiare il virus, ha indotto un numero sempre maggiore di imprese a sperimentare nuove modalità di vendita, con l’ulteriore diffusione dell’e-commerce. Anche le piccole imprese, rispetto al recente passato, sono state maggiormente incentivate ad avvicinarsi al digitale”.

Il fenomeno, in realtà, interessa l’ultimo decennio: osservandone il trend ne emerge una crescita sostenuta: nel 2011 le imprese attive nell’e-commerce erano 120 ovvero una su 1.000 imprese attive in provincia, per raggiungere quota 802 a metà del 2021 con una diffusione pari a circa 7 imprese su 1.000. Una forte diffusione che ha parzialmente compensato la contrazione dei negozi di vendita al dettaglio nello stesso periodo. Confrontando, infatti, il segmento nei negozi su web con l’intero mondo del commercio, tra il 2011 e il 2021 le imprese del commercio elettronico sono aumentate ad un ritmo di crescita (in media annua) del 21% all’anno. Nello stesso periodo, l’insieme del settore del commercio al dettaglio ha perso circa 2.700 imprese, pari ad una riduzione del 10% nel decennio.

Le opportunità del web hanno stimolato l’iniziativa imprenditoriale dei giovani bresciani, 4 imprese su 10 sono, infatti, gestite da under 35. È un dato significativo ancor più se confrontato con gli altri settori dove appena 4 imprese su 50 sono guidate da giovani.

Significativa è anche la presenza di imprese guidate da donne: ovvero 3 imprese del commercio elettronico su 10 (contro il 20,4% del totale dei settori) in valore assoluto sono 245 di cui quasi la metà è gestita da giovani donne. Si tratta di piccole realtà imprenditoriali: il 62% ha meno di 9 addetti e sono organizzate per il 63% sotto forma di imprese individuali. Sono prevalentemente addensate nei comuni più popolosi della provincia o con una maggiore concentrazione di attività imprenditoriali: Brescia, Desenzano e Lonato concentrano oltre il 30% delle imprese operative nelle vendite on-line. Roncadelle, Concesio e Castenedolo presentano una maggiore diffusione delle attività eCommerce con oltre 10 imprese su 1.000 registrate. Elementi che fanno supporre sussista una maggiore propensione ad aprire un’attività del commercio elettronico nei centri urbani dove è più ampia la platea di clienti (finali e fornitori negozi compresi), vicine alle vie di trasporto (es.: autostrade etc.), dove c’è una maggiore disponibilità di banda larga, oppure una maggiore concentrazione di giovani residenti (che fanno impresa).

Redazione

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