È il content marketing, bellezza

 È il content marketing, bellezza

Oggi non basta avere un buon prodotto da vendere, un buon servizio da proporre. Oggi più che mai, bisogna sapersi posizionare ed è necessario conoscere come raccontarsi.

Sempre più prodotti e servizi vengono scelti nel momento in cui se ne sente la necessità o quando si ha l’urgenza di acquisirli.

È quel momento che va colto, bisogna esserci, in modo visibile e raggiungibile, quando il cliente ha bisogno di noi.

Come cambiano le tecniche di marketing in questo panorama? È sufficiente mettere in campo la competenza tradizionale, quella che porta alla creazione di campagne crossmediali e che adatta il linguaggio sulla base del media scelto, oppure serve qualcosa in più o di diverso?

L’abbiamo chiesto ad Alessandro Chiavacci che, insieme ad Antonella Guidotti e Gianluca Battaglion, ha fondato nel 2012 Aimed Italia srl, innovativa realtà nel settore del content marketing, con sede a Milano (www.aimeditalia.com).

Iniziamo con una domanda apparentemente banale. Che cosa significa content marketing?
«Il content marketing è la nuova frontiera del marketing che sta arrivando dal mondo anglosassone, ma, al contrario di quanto si possa pensare, non è assolutamente una moda, anzi, è di fatto un ritorno alle origini del marketing. In pratica consiste nel raccontare il prodotto/servizio, ma soprattutto i motivi veri per cui dovrebbe essere comprato dal consumatore. Dopo anni e anni di sbornia pubblicitaria dove un marchio parlava e milioni di persone ascoltavano passive, siamo tornati in un mondo dove l’opinione delle persone è centrale e il passaparola, questa volta digitale, non può essere ignorato dalle aziende. Oggi con i social l’azienda controlla solamente il 20% dei contenuti relativi ai suoi prodotti/servizi. Tutto il resto viene creato dai clienti e dai potenziali clienti: riuscire a dialogare con loro, far percepire il valore del tempo che stanno investendo nel leggerti, raccontare “i perché”, “i come” e “i cosa” differenziano il tuo prodotto dagli altri. Questo è quello che tutti noi ci aspettiamo quando stiamo cercando informazioni su un prodotto o un servizio da comprare».

Oggi con i social l’azienda controlla solamente il 20% dei contenuti relativi ai suoi prodotti/servizi. Tutto il resto viene creato dai clienti e dai potenziali clienti
Oggi con i social l’azienda controlla solamente il 20% dei contenuti relativi ai suoi prodotti/servizi. Tutto il resto viene creato dai clienti e dai potenziali clienti

 

Perché una piccola o media impresa dovrebbe investire in content marketing?
«La piccola e media impresa ha oggi l’opportunità di entrare in contatto con il consumatore senza dover passare più dai vecchi canali di comunicazione generalisti di massa. È finita l’era in cui l’informazione commerciale interrompeva l’utente. Lo spot televisivo, il direct mail, il banner… sono tutte tecniche invasive che “disturbano” un utente impegnato in altro e che “subisce” quindi l’informazione commerciale. Il content marketing cambia i tempi e i modi di consegna di questa informazione commerciale. La storia del prodotto, i suoi valori, il motivo per cui vale la pena comprarlo vengono raccontate quando l’utente ne ha bisogno. Non lo interrompiamo più mentre sta svolgendo un’attività differente. Lo informiamo quando sta cercando informazioni».

Quali costi ha una campagna e che cosa determina il prezzo finale?
«Bella domanda. Oggi noi abbiamo imparato a rigirare la domanda ai nostri clienti. È decisamente più interessante andare a chiedere al cliente “qual è il tuo budget” e di conseguenza predisporre un piano di comunicazione adeguato piuttosto che definire un prezzo preciso. Raccontare la storia, il Dna, il valore umano, tecnico e intellettivo di un’azienda è un lavoro complesso anche se sicuramente affascinante. Quello che ti posso assicurare è che i costi di accesso oggi sono decisamente più bassi rispetto a qualche anno fa, ma questo perché oggi non devi praticamente più pagare i media. La gente vive nei media. Basta saperci dialogare e intrigarla con i propri racconti».

Quali piccole e medie imprese italiane o estere possono essere prese ad esempio come testimonianza di un incremento di fatturato a seguito di un’operazione di content marketing?
«Grazie per aver sottolineato il concetto di incremento di fatturato legato a una operazione di content marketing! Questa è proprio la chiave di volta della nuova visione del marketing: incrementare il fatturato. Raccontare il proprio prodotto/servizio a chi ha un’elevata propensione all’acquisto è proprio la cosa giusta per aumentare il fatturato. In questo anno di lavoro abbiamo già incontrato molte realtà aziendali che hanno solamente scoperto di avere “qualcosa da dire” ai propri clienti. Dal mondo dell’eccellenza enogastronomica, al tessile, dall’abbigliamento di lusso al turismo. Aziende che non comunicavano perché non lo credevano semplicemente possibile, ma che, grazie alla rivoluzione social, oggi possono vantare migliaia di fan sulle loro pagine social con cui dialogano e chiedono feed back sui loro futuri prodotti e servizi».

Valentina Cozzoli
Marketing Manager
Alium srl
Via M. Camperio, 9
20123 Milano
phone: +39 324 60 37 515
skype: ValentinaCozzoli

Valentina Cozzoli

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