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È valido il ricorso inviato all’ufficio incompetente

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[dropcap]È[/dropcap] valido comunque il ricorso del contribuente anche se per errore è stato notificato a un ufficio dell’Agenzia delle Entrate sbagliato.

Ciò è quanto stabilito da una recentissima pronuncia della Suprema Corte, la quale ha dunque sancito la validità del ricorso anche se il contribuente lo notifica a un ufficio fiscale non competente (si veda sentenza della Corte di Cassazione n.4551/02/14 del 6/03/2015 e liberamente visibile su www.studiolegalesances.it – Sez. Documenti).

I Giudici della Suprema Corte, infatti, sul punto dichiarano «il Collegio osserva ancora come la notifica da parte del contribuente dell’atto di impugnazione presso un ufficio dell’Agenzia dell’Entrate non territorialmente competente, perché diverso da quello che aveva emesso l’atto impositivo, non comporta né nullità né decadenza dell’impugnazione. A tale conclusione si giunge sia per il carattere unitario della stessa Agenzia delle entrate sia per il principio di effettività della tutela giurisdizionale che impone di ridurre al massimo le ipotesi di inammissibilità».

I giudici, infine, fanno riferimento ad altre pronunce della Cassazione sempre sullo stesso tema e sempre garantiste nei confronti del contribuente (Cass. n.29465/2008 e n.15718/2009).

Ci si augura, dunque, che tali linee direttive possano essere seguite da tutti i giudici del merito al fine di evitare ingiuste sentenze di inammissibilità dei ricorsi. D’altronde, può facilmente verificarsi una obiettiva difficoltà nell’individuare l’ufficio fiscale competente soprattutto quando il contribuente nel corso degli anni ha spostato di frequente la residenza (in caso di persone fisiche) o la sede legale (in caso di società).

Avv. Matteo Sances
www.centrostudisances.it
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Matteo Sances

STUDIO LEGALE TRIBUTARIO SANCES collabora con "Il giornale delle pmi" commentando sentenze in materia tributaria e bancaria.

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