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Ecco gli “Export Manager” anche per i piccoli produttori

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[dropcap]I[/dropcap]l Consorzio “I Vini del Piemonte” sta avviando  una rete di Export Manager per favorire il processo di internalizzazione delle aziende consorziate, in considerazione  delle caratteristiche e delle esigenze  della maggior parte delle aziende vinicole piemontesi e il grande successo dell’export del settore in questo periodo.

Il progetto del Consorzio “i Vini del Piemonte” nasce infatti  per rispondere alle esigenze di un sistema produttivo basato su una straordinaria presenza sul territorio piemontese di imprese vinicole di dimensioni piccole o medio-piccole, che spesso non dispongono né delle risorse, né delle competenze necessarie per affrontare i mercati esteri con il dovuto successo.

Ecco perché il Consorzio “I Vini del Piemonte”,  in collaborazione con Gi Group e UniCredit, ritiene che ogni produttore consorziato – anche quello di piccole dimensioni – debba poter contare su una figura di riferimento che sappia approcciarsi a ciascun mercato nel modo commercialmente più appropriato ed efficace per reperire nuovi e sempre più qualificati clienti, in grado di districarsi fra accise, permessi e regole burocratiche dei vari paesi, in modo da poter gestire in autonomia ogni aspetto della commercializzazione dei prodotti.

Il Consorzio garantirà inoltre un’attività di consulenza e formazione utile a perfezionare le tecniche comunicative degli Export Manager e a mantenerli sempre aggiornati sulle novità riguardanti norme, regole e trend dei singoli paesi.

Alla base del progetto c’è logica del gioco di squadra, pilastro fondamentale del Consorzio “i Vini del Piemonte” e vera arma vincente per affrontare la sfida della competizione mondiale: l’idea è di favorire la creazione di piccoli gruppi di aziende consorziate, ciascuno rappresentato da uno o più Export Manager a seconda dei mercati sui quali si intende operare.

Selezione degli Export Manager e struttura della “squadra”
Il Consorzio ha già avviato una selezione su scala nazionale in partnership con l’agenzia per il lavoro Gi Group, scegliendo fra una serie di candidati già in possesso delle competenze necessarie per rivestire il ruolo di Export Manager.
La collaborazione con UniCredit si concretizzerà inoltre con l’offerta formativa da parte dell’Istituto bancario  di un percorso mirato e integrato sulla base della pluriennale esperienza sui mercati internazionali del Gruppo, direttamente presente in 22 Paesi.
UniCredit metterà a disposizione le proprie competenze per illustrare gli strumenti operativi e finanziari e le peculiarità dei diversi Paesi. Scopo è quello di spiegare in modo concreto rischi e operatività dei vari mercati internazionali. A questa attività formativa potrà anche seguire, quando gli Export Manager inizieranno la loro attività, una collaborazione operativa verso i singoli mercati.
Il compito del Consorzio sarà poi quello di favorire la creazione di piccole aggregazioni composte da produttori interessati a condividere uno o più Export Manager (a seconda dei mercati sui quali operano). Questi gruppi potranno quindi incontrare gli Export Manager, rigorosamente suddivisi in base alle specifiche competenze: in questo modo sarà possibile assegnare a ciascun gruppo l’Export Manager più indicato, a seconda delle specifiche esigenze del gruppo stesso.
L’obiettivo è quello di costruire una vera e propria rete di Export Manager, che si riunirà periodicamente per condividere dati, analisi dei mercati, nuovi trend ecc., al fine di concordare insieme al Consorzio le strategie promozionali da perseguire.

La seconda fase: la “scuola” per Export Manager
Partendo dal presupposto che il settore vitivinicolo e tutto il comparto dell’agroalimentare nell’immediato futuro avranno la necessità crescente di poter contare su professionisti altamente qualificati, seguirà una seconda fase del progetto in cui sarà avviata un’azione formativa di alto livello, da attuarsi attraverso la collaborazione con Università e altri enti di formazione al livello nazionale, finalizzata all’addestramento di nuovi Export Manager da aggregare alla rete: questo percorso diventerà quindi anche lo strumento per la creazione di nuove e interessanti opportunità di occupazione per molti giovani ambiziosi e preparati.

Redazione

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