Ecco perché una società trasferita all’estero può comunque fallire in Italia

 Ecco perché una società trasferita all’estero può comunque fallire in Italia

È del Tribunale Italiano la competenza di decidere sul fallimento di una società trasferita all’estero soltanto con il fine di evadere le imposte.

Può quindi cadere in fallimento anche una Srl nata in Italia con sede legale trasferita all’estero.

Così hanno deciso le Sezioni Unite della Cassazione dicendo di no al ricorso fatto dal rappresentante legale di una società che era stata dichiarata fallita in Italia, nonostante avesse la sede in Romania.

I giudici di legittimità hanno ritenuto che il centro degli interessi e l’attività di impresa della società fossero da considerare in Italia e, di conseguenza, la giurisdizione sul fallimento della stessa non poteva che spettare al giudice italiano.

La Suprema Corte, nella propria decisione, ha, quindi, confermato la competenza del giudice italiano nella ipotesi in cui il passaggio all’estero sia determinato solamente da ragioni fiscali.

Se vuoi evitare il fallimento della tua azienda non cercare scappatoie improbabili ma cerca di sfruttare con criterio i nuovi istituti giuridici che la legislazione italiana ti mette a disposizione.

Ad esempio l’accordo di Ristrutturazione Debiti ex art. 182bis L.F., o ancora il Piano di risanamento attestato ex art. 67 L.F o la richiesta di sospensiva ex art 161 comma 6 L.F.

Sono diversi gli strumenti che possono salvare la tua azienda e scongiurare il fallimento, devi però farti guidare da professionisti altamente qualificati che ti consiglino sempre per il meglio!

Simone Brancozzi sui social network:

Logo-Facebook Logo-Twitter Logo-Linkedin Logo-GooglePlus Logo-youtube

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.