Economia bresciana in lieve crescita nel secondo trimestre 2015

 Economia bresciana in lieve crescita nel secondo trimestre 2015

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[dropcap]T[/dropcap]imido segnale positivo per la produzione industriale bresciana che chiude il secondo trimestre con una variazione congiunturale dello 0,4%.

Più deciso il dato tendenziale che registra un incremento dell’1,7%.

Il risultato tendenziale bresciano è stato in linea con quello medio regionale: 1,9%.

A livello lombardo fanno meglio di Brescia le province di Lecco, Monza, Mantova, Varese e Pavia.

Tutte le dimensioni d’impresa hanno conosciuto una variazione tendenziale positiva, in testa le grandi imprese che mostrano una performance più dinamica (+4,4%).

La disaggregazione settoriale mette in evidenza come la dinamica tendenziale della produzione risulta differenziata; in crescita i mezzi di trasporto (+14,5%), la gomma – plastica (+7,4%), la carta- editoria (+5,9%) e il legno-mobilio (+2,6%). All’opposto presentano una dinamica negativa i comparti alimentari (-7,7%), dei minerali non metalliferi (-2,5%) e della chimica (-2,4%).

I segnali positivi trovano conferma anche nel tasso di utilizzo degli impianti che continua nel percorso di risalita collocandosi nel secondo trimestre di quest’anno al 71,2%.

Positiva anche la congiuntura dell’artigianato manifatturiero che registra un  aumento  della  produzione  su  base annua del 3%, più intenso rispetto al dato medio  regionale  pari  a  1,4%.  La variazione sul trimestre precedente è anch’essa positiva (+1,2%).

La crescita della produzione non ha interessato tutti i settori, infatti, alla dinamica positiva della gomma-plastica (+12,6%), del legno-mobilio (+5,0%), dell’abbigliamento (+4,5%) e della meccanica (+3,4%) si contrappone la performance negativa dei minerali non metalliferi (-9,0%) e del tessile (-4,0%).

FATTURATO

In ripresa anche il fatturato totale che chiude il secondo trimestre con una crescita annua decisa (+3,2%) e sostenuta sia dalla componente interna (+2,2% il fatturato interno) sia dalla componente estera (+4,5% il fatturato estero).

La dinamica congiunturale del fatturato totale è anch’essa positiva, anche se meno intensa (+0,8%). A fare da traino è il fatturato estero che cresce dell’1,2%; il fatturato interno è in leggero aumento (+0,6%).

In aumento la quota del fatturato estero sul totale che si attesta al 41,3% contro il 39,8% del trimestre precedente.

Il fatturato del comparto artigianato risulta in linea con l’industria, in aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, sostenuto dalla dinamica positiva della componente estera (+5,6%).

ORDINATIVI

Anche la dinamica degli ordini è stata positiva.

Gli ordini totali aumentano del 3,0% rispetto al secondo trimestre dell’anno scorso per effetto della crescita del 3,8% degli ordini esteri e del 2,5% degli ordini interni.

Rispetto al trimestre precedente gli ordinativi registrano una variazione positiva anche se contenuta (+0,8%), a seguito della modesta crescita degli ordini interni (+0,7%) ed esteri (+1,0%).

OCCUPAZIONE

Resta in territorio negativo l’occupazione che diminuisce dello 0,5% sul trimestre precedente e dell’1,4% sullo stesso trimestre dello scorso anno.

PROSPETTIVE

Per il prossimo trimestre gli imprenditori dell’industria manifatturiera prevedono che i livelli di produzione resteranno stabili, mentre nutrono attese positive per il fatturato e la domanda estera. Pessimistiche restano le aspettative sul fronte dell’occupazione e della domanda interna.

Tra gli imprenditori artigiani, invece, è diffuso un generale atteggiamento pessimistico per il prossimo trimestre per produzione, domanda interna e fatturato. Per la domanda estera domina un orientamento alla crescita, per l’occupazione prevedono che resterà stabile.

COMMERCIO E SERVIZI

Il comparto del commercio segna un nuovo risultato positivo su base annua del volume d’affari (+2,1%), anche se in misura più attenuata rispetto al trimestre precedente (+4,2%). Positivi i risultati di tutte le dimensioni d’impresa, in particolare per le medie imprese che presentano un aumento tendenziale delle vendite del 3,8%.

La ripartizione per settore di attività rivela un quadro positivo più intenso nel settore non alimentare (+3,5%).

Dal lato degli ordini ai fornitori il 30% delle imprese intervistate ha dichiarato un aumento annuo, ma circa la metà una stabilità.

In leggero aumento, rispetto al trimestre precedente, il livello dei prezzi (+0,6%).

Per quanto riguarda le attese per il prossimo trimestre, il clima risulta tendenzialmente orientato   alla stabilità per gli ordini ai fornitori, per il volume d’affari e per l’occupazione.

Anche il settore dei servizi chiude il secondo trimestre con una dinamica positiva del volume d’affari su base annua (+0,5%), ma in flessione rispetto al trimestre precedente (+2,3%).

Il risultato è dovuto all’aumento rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso del volume d’affari delle grandi (+7,0%) e piccole imprese (+5,5%). All’opposto in contrazione il volume d’affari delle micro (-4,2%) e delle medie (-0,4%).

Sul fronte dei settori le attività che segnano risultati positivi sono: i trasporti e magazzinaggio (+7,4%), le costruzioni (+4,3%), i servizi alle persone (+3,0%). Negativa la dinamica delle attività di alloggio e ristorazione (-4,3%) dei servizi avanzati (-5,3%) e dell’informatica (-2,7%).

Negative le prospettive per il prossimo trimestre: gli imprenditori dei servizi si attendono diminuzioni del volume d’affari e dell’occupazione.

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