Economia e imprese, con la crisi cambia il linguaggio

 Economia e imprese, con la crisi cambia il linguaggio

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[dropcap]C[/dropcap]ambia il linguaggio della crisi, se ne parla di meno nel 2014 rispetto al 2013 (-17%), più che raddoppiati i messaggi positivi sull’uscita dalla crisi (dal 2,2% al 4,8% del totale), anche se resta costante il messaggio sulla gravità (intorno a un messaggio su dieci sul tema). Si riducono in un anno le valutazioni del fenomeno, legate ai settori, soprattutto quello finanziario o ai riferimenti geografici territoriali o internazionali (da circa un messaggio su dieci a circa uno su cinque). Emerge da un’analisi della Camera di commercio di Milano insieme a VOICES from the Blogs, spin off dell’Università degli Studi di Milano (www.voicesfromtheblogs.com), realizzata sulle news online dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2014.

Crisi e imprese
A fine 2014 tengono le imprese a Milano per numero di attività, la crescita è del +0,2%. L’anno si chiude con un indice di competitività positivo, +1,6%, rispetto alla forte negatività dell’anno precedente (-9,4% ad aprile 2013). Ma la ripresa è lenta, l’indice di velocità resta negativo (-6%, in linea col 2013). Emerge dai dati dell’ufficio studi della Camera di commercio di Milano attraverso il rapporto Economi realizzato con Ipsos e dai dati Istat.

Il linguaggio della crisi
Nella classifica delle parole sulla crisi, in entrambi gli anni c’è “crisi economica”, seguita nel 2014 da “grave crisi”, momento di crisi” ma anche “uscire dalla crisi”. Nel 2013 al secondo posto c’è “tempi di crisi”, “Regione”, Europa”, “grave crisi”.

Si parla meno di crisi nel 2014 rispetto all’anno precedente (-17%)
Se il numero complessivo di post scritti su news on-line che contenevano al loro interno la parola crisi sono stati complessivamente 740 mila in 2 anni, circa 406 mila sono nel corso del 2013 (pari al 54,8% del totale) e circa 334 mila nel corso del 2014 (pari al 45,2% del totale).

I picchi di dibattito sulla crisi sono a ottobre 2013, il più alto e a aprile 2013. Nel 2014 l’andamento è più costante, con punte a febbraio, settembre e fine anno. Se ne parla meno ad agosto in entrambi gli anni.

Redazione

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