Egitto: misure restrittive a pagamenti ed importazioni

 Egitto: misure restrittive a pagamenti ed importazioni

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Con i Decreti n. 992/2015 e n. 43/2016 lo Stato Egiziano ha “limitato” le movimentazioni finanziarie e l’importazione delle merci.

In merito all’aspetto PAGAMENTI due le misure principali:

  • Le Banche Egiziane potranno effettuare i pagamenti internazionale esclusivamente in presenza  della documentazione utile allo sdoganamento ( diventerebbe  quindi impossibile per l’esportatore italiano  richiedere anticipi sulle forniture; altresì problematico richiedere pagamenti per quote non previste alla consegna – esempio al 5/10/etc % previsto contrattualmente solo dopo il collaudo per quanto riguarda contratti relativi a  macchinari)
  • L’Importatore Egiziano non potrà più richiedere (con alcune eccezioni per determinati prodotti)  il finanziamento della lettera di credito da parte della Banca; dovrà, all’emissione della L/C  offrire una garanzia collaterale per il 100% del valore (prima era del 50%). Questo determinerà un aumento della richiesta di pagamenti alternativi tipo il C.A.D. con maggior rischio di mancato incasso per il Fornitore.

In merito all’aspetto IMPORTAZIONE IN EGITTO, a parte il ripristino della necessità di vidimazione dei documenti rappresentativi della merce da parte dell’Ambasciata Egiziana in Italia, vengono identificate 2 tipologie di prodotti:

  • prodotti autorizzati
  • prodotti che  richiedono registrazione della Società esportatrice presso le autorità Egiziane. La registrazione avviene attraverso il GOIEC (General Organization for Import & Export Control).

Per tali prodotti le imprese che intendono esportare prodotti in Egitto devono registrarsi presso il Ministero del Commercio Estero Egiziano, il quale attesterà che l’azienda è dotata di un “Sistema di Controllo Qualità” e  gli impianti usati sono conformi agli standard ambientali, alle norme sul lavoro e ai trattati internazionali. Nelle fatture di accompagnamento alla merce dovrà sempre  comparire l’identificazione del produttore.

Sono principalmente prodotti destinati alla vendita al dettaglio come latte e derivati,  cioccolato e cacao, frutta secca e succhi di frutta,  oli,  dolci e prodotti da forno, acqua; cosmetici, saponi,carta igienica, pannolini asciugamani, prodotti per la cura dentale; accessori per il bagno come vasche,lavandini; o per la cucina come stoviglie e posate;  dispositivi di illuminazione;  elettrodomestici e mobili; biciclette e moto; orologi;  giocattoli; prodotti tessili e calzaturieri; rivestimenti per pavimenti, inferriate, vetreria, mattonelle e piastrelle (l’elenco completo nel Decreto 43/2016).

Una vendita internazionale deve coinvolgere sempre diversi settori aziendali. Oltre al commerciale anche i settori tecnico, logistico, amministrativo, finanziario, legale.

Danilo Galmozzi – Milano
http://consulenzaexport.altervista.org

Danilo Galmozzi

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