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Emilia-Romagna: una regione ad alto tasso di innovazione tecnologica

Innovare rappresenta una sfida complessa per molte aziende, ma ci sono imprese che stanno cogliendo le opportunità offerte dall’innovazione, mostrando tutta la vitalità e competitività tipica del nostro Paese.

L’Osservatorio InnoER (Osservatorio Innovazione Emilia-Romagna) ha analizzato 2.047 imprese emiliano-romagnole allo scopo di comprendere quali fattori producono l’attitudine a innovare, e dallo studio è emerso che la chiave del successo è adeguare la propria cultura organizzativa in modo veloce e costante. Per ridurre la distanza con il cliente/utente le aziende devono cercare di stare al passo dei cambiamenti del mercato, se non addirittura cercare di anticiparli.

Lo studio rappresenta una perfetta fotografia dello stato di innovazione, in cui le aziende presentano quattro profili innovativi: leader (27% del campione e 48% degli addetti) con una capacità elevata di governare il nuovo paradigma della prossimità all’interno dell’ecosistema di relazioni con fornitori e clienti, anche con capacità di utilizzare reti internazionali e tecnologie avanzate; proattive (23% e 21% rispettivamente) che non detengono una leadership tecnologica di settore ma lavorano costantemente sullo sviluppo innovativo di prodotti e adattive (15% e 8%) che hanno un profilo di “inseguimento” dell’innovazione in relazione ai cambiamenti che avvengono nel proprio settore e nel mercato; tardive (33% e 21%) che mostrano un ritardo di “sintonizzazione” con il fenomeno innovativo che interessa le filiere globali e le altre imprese regionali, e denotano una vulnerabilità più probabile anche nella perdita di valore.

L’Osservatorio dimostra che le imprese dell’Emilia-Romagna stanno affrontando in modo dinamico e consapevole questa difficile sfida dell’innovazione. Più della metà è infatti ben sintonizzata con la società e con il mercato e riesce a competere internazionalmente. Tuttavia è emerso che un terzo delle imprese è ancora alla ricerca di ispirazione e competenze per poter stare al passo con i processi innovativi.

L’obiettivo per il futuro è quindi aumentare, o mantenere, una leadership tecnologica e fare in modo che le imprese “in ritardo” possano partecipare all’innovazione.

L’ispirazione per crescere e innovare

Per raggiungere questo obiettivo non esiste una ricetta unica ma strategie differenziate che possano aiutare le imprese in base ai loro diversi profili.

Per questo motivo nasce lo Strategic Innovation Summit, nel contesto del Fortronic Forum, l’evento dedicato ai manager italiani il cui obiettivo è offrire una visione sull’impatto dell’innovazione tecnologica nel nostro Paese e allo stesso tempo sulla pervasività dell’elettronica quale leva di crescita per il territorio. Il focus di quest’anno sarà il mondo dell’automotive, da sempre precursore nell’adozione delle nuove tecnologie che vengono poi applicate all’industria italiana con un forte impatto sulla vita di tutti i giorni.

Il 27 giugno a Modena i manager italiani che desiderano investire nell’innovazione tecnologica avranno l’opportunità di incontrare le realtà d’eccellenza presenti sul territorio, conoscere numerose aziende che presenteranno le proprie storie di successo, e farsi così ispirare dai maggiori innovatori italiani.

ASTER, società consortile dell’Emilia-Romagna per l’innovazione e il trasferimento tecnologico al servizio delle imprese, delle università e del territorio, e il CRIT, Polo per l’Innovazione Digitale di Cremona, apriranno la giornata presentando alcune proposte di rilievo emergenti dalle riflessioni della Value Chain Automotive del Clust-ER Meccatronica e Motoristica in rapporto alle istanze di mobilità futura e una visione sul futuro dell’industria hi-tech con focus sul settore automotive.

Seguirà poi una tavola rotonda dedicata al futuro dell’automotive tra veicoli elettrici, connessi e a guida autonoma, moderata da Riccardo Oldani, collaboratore de Il Sole 24 Ore. Tra i relatori figurano il MUNER, l’associazione interuniversitaria Motorvehicle University of Emilia-Romagna, il MASA, Modena Automotive Smart Area, e aziende quali ItalianVolt, VisLab e FIVE, eccellenze italiane nel settore dell’e-mobility.

Sono tantissime le aziende in Italia, anche quelle piccole e tante start-up, con idee brillanti e progetti all’avanguardia: ascoltarle e conoscerle rappresenta sicuramente un’occasione per trarre ispirazione e farsi “contaminare, affrontando la sfida dell’innovazione con le giuste conoscenze e i migliori strumenti.

Redazione

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