Entrate tributarie stabili nel periodo gennaio-giugno 2014 (-0,8%)

 Entrate tributarie stabili nel periodo gennaio-giugno 2014 (-0,8%)

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[dropcap]N[/dropcap]el periodo gennaio-giugno 2014 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 194.797 milioni di euro, sostanzialmente stabili (–0,8% pari a –1.549 milioni di euro), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

IMPOSTE DIRETTE
Registrano un gettito complessivamente pari a 105.291 milioni di euro e una diminuzione del 4,7% (–5.191 milioni di euro), rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno.
L’IRPEF è sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La leggera variazione negativa dello 0,2%, (–175 milioni di euro) che riflette gli andamenti delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (–0,7%), delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (–0,2%) e dei lavoratori autonomi (–2,9%), risulta parzialmente compensata dall’aumento dei versamenti in autoliquidazione (+11,8%).
L’IRES mostra un calo del 26% (–3.449 milioni di euro) essenzialmente riconducibile ai minori versamenti a saldo 2013 e in acconto 2014 effettuati da banche e assicurazioni a seguito dell’incremento della misura dell’acconto 2013 fissato, per questi contribuenti, al 130% dal D.L. n. 133 del 30 novembre 2013. Per i contribuenti non interessati da questa misura, i primi dati relativi ai versamenti IRES del mese di luglio mostrano un andamento favorevole in proiezione annua per effetto di un aumento delle frequenze, di maggiori importi medi versati e del ricorso alla rateazione.
Tra le altre imposte dirette, si riducono del 12,4% (–730 milioni di euro) l’imposta sostitutiva su interessi e altri redditi di capitale e del 35,9% (–496 milioni di euro) l’imposta sostitutiva sul risparmio gestito e amministrato. Cresce invece il gettito derivante dalle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche del 49,5% (+107 milioni di euro) e dall’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione del 6,7% (+36 milioni di euro). Registra un gettito di 1.692 milioni di euro l’imposta sostitutiva sui maggiori valori delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia (art. 1 comma 148 Legge di stabilità 2014), mentre ammonta a 1.912 milioni di euro (+79 milioni di euro, pari a +4,3%) l’IMU, riservata all’erario, derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D.

IMPOSTE INDIRETTE
Si registra un gettito pari a 89.506 milioni di euro con un incremento del 4,2% (+3.642 milioni di euro), rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno.
Si conferma in crescita il gettito IVA che aumenta del 3,1% (+1.486 milioni di euro). In particolare, continua l’andamento positivo dell’IVA sugli scambi interni in aumento del 4,4% (+1.791 milioni di euro), nonostante il calo della produzione industriale rilevato dall’Istat nel mese di maggio (–1,8%), abbia segnato un rallentamento del trend di crescita di 0,9 p.p. rispetto al periodo precedente. Cresce inoltre nel mese di giugno, per il secondo mese consecutivo, il gettito della componente dell’IVA sulle importazioni da Paesi extra-UE ( +2,6%, pari a +27 milioni di euro), che contribuisce a ridurre il differenziale negativo nei primi sei mesi del 2014 rispetto all’analogo periodo dello scorso anno a -4,6% (risultava pari a –5,3% nel periodo gennaio-maggio).
L’imposta di bollo cresce dell’8,4% (+414 milioni di euro) per effetto dei versamenti affluiti nel mese di aprile a titolo di acconto su quanto dovuto dai contribuenti per l’anno 2015. L’andamento positivo risente inoltre dell’aumento dall’1,5 al 2 per mille dell’imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai prodotti finanziari previsto dalla legge di Stabilità 2014, dell’eliminazione del limite minimo di 34,20 euro e del contestuale incremento del limite massimo dell’imposta di bollo, passato da 4.500 euro a 14.000 euro.
Tra le altre imposte indirette si segnala l’incremento del gettito dell’accisa sui prodotti energetici (oli minerali), pari all’8,7% (+925 milioni di euro), principalmente per effetto dell’abolizione della riserva destinata alle regioni a statuto ordinario, che dal mese di dicembre 2013 viene contabilizzata tra le imposte erariali. Cresce il gettito dell’accisa sul gas naturale per combustione (+23,8% pari a +426 milioni di euro) e quello dell’accisa sull’energia elettrica e addizionali, che segnala un aumento del 20,4% (+233 milioni di euro).

ENTRATE DA GIOCHI
Le entrate relative ai giochi presentano, nel complesso, un calo del 2,3% (–135 milioni di euro).

ENTRATE DA ACCERTAMENTO E CONTROLLO
Continua l’andamento favorevole del gettito relativo alle entrate tributarie derivanti dall’attività di accertamento e controllo, che risulta in crescita del 10,9% (+398 milioni di euro).

Sul sito del Dipartimento delle Finanze è disponibile il Bollettino delle entrate tributarie del periodo gennaio-giugno 2014, corredato dalle appendici statistiche e dalla guida normativa, che fornisce l’analisi puntuale dell’andamento delle entrate tributarie, e la relativa Nota tecnica che illustra in sintesi i principali contenuti del documento.

Redazione

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