EPIFANIA – 350 piccole imprese difendono la qualità dei giocattoli made in Italy

 EPIFANIA – 350 piccole imprese difendono la qualità dei giocattoli made in Italy

Sempre più giocattoli stranieri nella calza della Befana dei bimbi italiani. E la parte del leone la fa la Cina da dove proviene il 47,9% delle nostre importazioni di giochi e giocattoli. Lo rileva Confartigianato che, in base a dati Eurostat, mette in evidenza la crescita del 41%, negli ultimi dieci anni, dell’import nell’Unione europea di questi prodotti realizzati in paesi extra Ue. Complessivamente lo scorso anno i 28 Stati dell’Ue hanno acquistato giocattoli dal resto del mondo per un valore di 7,4 miliardi di euro e ne hanno esportati per 1,4 miliardi di euro. Per l’Italia le importazioni dai paesi extra Ue hanno toccato quota 507,4 milioni di euro, a fronte di un export di 75,2 milioni.

La Cina è il principale fornitore di giocattoli per l’Unione europea e per l’Italia. Il nostro Paese ne acquista, ma in quantità decisamente inferiori, anche in Francia, con una quota del 12,5% delle nostre importazioni di questi prodotti, in Repubblica Ceca (11,9%), in Germania (7%), in Spagna (4,8%) e nel Regno Unito (3,8%).

Secondo la rilevazione di Confartigianato, a difendere la qualità made in Italy di giochi e giocattoli sono 350 piccole imprese che danno lavoro a 1.622 addetti (il 60,9% del totale del settore) e realizzano un fatturato di 409 milioni di euro. Grazie a loro l’Italia esporta nel mondo giocattoli per un valore di 369 milioni di euro.

Tra i paesi che apprezzano maggiormente i nostri prodotti vi sono Francia, (19% del nostro export), Germania (14,2%) e Spagna (9,4%). Fuori dall’Ue i principali mercati per i prodotti italiani sono Stati Uniti (2,8% del nostro export), Messico (2,7%), Russia (2,5%) e Svizzera (1,8%).

Confartigianato raccomanda di fare attenzione alla sicurezza dei prodotti comprati per i regali ai bambini. Confartigianato consiglia quindi ai consumatori di prestare particolare attenzione agli oggetti venduti a basso costo, di controllare sempre le etichette che devono indicare la provenienza e la composizione del prodotto, le istruzioni per l’uso, la conformità alle norme europee di sicurezza.

Redazione

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