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Equitalia e pignoramento ex art. 72 bis: come fare opposizione

La norma
Il Giudice competente
Limiti dell’opposizione
Possibili motivi di opposizione

La norma
Equitalia, in qualità di Agente per la riscossione, può pignorare i crediti del debitore secondo una procedura molto più semplice di quella prevista dal Codice di procedura civile.
E infatti Equitalia non deve citare il terzo dinanzi al Tribunale competente per ottenere in questa sede l’ordinanza di assegnazione, ma può direttamente ordinare al terzo di corrispondere entro sessanta giorni le somme che dovrebbe altrimenti versare al debitore, salvo che per i crediti pensionistici.
Si tratta del cosiddetto “pignoramento diretto” previsto dagli articoli 72 bis e seguenti del Decreto del Presidente della Repubblica n. 602/73, secondo cui:
“Salvo che per i crediti pensionistici e fermo restando quanto previsto dall’articolo 545, commi quarto, quinto e sesto, del codice di procedura civile, e dall’articolo 72-ter del presente decreto l’atto di pignoramento dei crediti del debitore verso terzi può contenere, in luogo della citazione di cui all’articolo 543, secondo comma, numero 4, dello stesso codice di procedura civile, l’ordine al terzo di pagare il credito direttamente al concessionario, fino a concorrenza del credito per cui si procede:
a) nel termine di sessanta giorni dalla notifica dell’atto di pignoramento, per le somme per le quali il diritto alla percezione sia maturato anteriormente alla data di tale notifica;
b) alle rispettive scadenze, per le restanti somme.
1-bis. L’atto di cui al comma 1 può essere redatto anche da dipendenti dell’agente della riscossione procedente non abilitati all’esercizio delle funzioni di ufficiale della riscossione e, in tal caso, reca l’indicazione a stampa dello stesso agente della riscossione e non e’ soggetto all’annotazione di cui all’articolo 44, comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112. 2. Nel caso di inottemperanza all’ordine di pagamento, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 72, comma 2.”

Il Giudice competente
Quali strumenti ha il debitore per opporsi all’atto di pignoramento diretto?
In primo luogo, va detto che le eventuali opposizioni (all’esecuzione o agli atti esecutivi) devono essere proposte dinanzi al Giudice ordinario, e non dinanzi alle Commissioni tributarie.
L’articolo 2 del Decreto Legislativo n. 546/92, infatti, afferma che sono soggette alla giurisdizione delle Commissioni le controversie aventi ad oggetto imposte e tributi di ogni genere e specie, ad eccezione  delle “controversie riguardanti gli atti della esecuzione forzata tributaria successivi alla notifica della cartella di pagamento <…>”.
E certamente la procedura prevista dall’articolo 72-bis del Decreto del Presidente della Repubblica n. 602/73, ha inequivocabilmente natura esecutiva, in quanto, come si evince anche dal tenore letterale del testo, costituisce soltanto una modalità di esecuzione presso terzi, alternativa rispetto a quella di cui agli articoli 543 e seguenti del Codice di procedura civile.
Tale principio è stato ribadito dalla Cassazione, Sezioni Unite, con sentenza del 15 maggio 2007, n. 11077.

Limiti dell’opposizione
Le opposizioni all’esecuzione e agli atti esecutivi avverso il pignoramento in questione sono soggette ai limiti di cui all’articolo 57 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 602/73.
In base alla norma citata, le opposizioni all’esecuzione (ex articolo 615 del Codice di procedura civile) possono riguardare solo la pignorabilità dei beni (ad esempio: per contestare un pignoramento effettuato sulla “prima casa” del debitore; oppure un pignoramento che eccede i limiti stabiliti dall’articolo 72 ter del Decreto del Presidente della Repubblica n. 602/73); le opposizioni agli atti esecutivi (ex articolo 617 del Codice di procedura civile), invece, possono riguardare i vizi formali della procedura ma non la regolarità formale e la notificazione del titolo esecutivo.
L’articolo 57 citato, infatti, stabilisce:
“1. Non sono ammesse:
a) le opposizioni regolate dall’articolo 615 del codice di procedura civile, fatta eccezione per quelle concernenti la pignorabilità dei beni;
b) le opposizioni regolate dall’articolo 617 del codice di procedura civile relative alla regolarità formale ed alla notificazione del titolo esecutivo.
2. Se è proposta opposizione all’esecuzione o agli atti esecutivi, il giudice fissa l’udienza di comparizione delle parti avanti a sè con decreto steso in calce al ricorso, ordinando al concessionario di depositare in cancelleria, cinque giorni prima dell’udienza, l’estratto del ruolo e copia di tutti gli atti di esecuzione”.

Possibili motivi di opposizione
A titolo esemplificativo, indichiamo alcuni possibili motivi che possono giustificare l’opposizione al pignoramento presso terzi:
Violazione dei limiti del pignoramento
Omesso avviso ex articolo 50 del D.P.R. n. 602/73
Mancato rispetto del termine di sessanta giorni dalla cartella

Violazione dei limiti del pignoramento
Il pignoramento presso terzi, che abbia ad oggetto somme dovute a titolo di stipendio, salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, deve rispettare i seguenti limiti, introdotti dal Decreto Legge n. 16/2012:

  • 1/10 per importi fino a 2.000 euro;
  • 1/7 per importi da 2.000 a 5.000 euro;
  • 1/5 per importi oltre i 5.000 euro.

Per le pensioni, le indennità che tengono luogo della pensione, o altri assegni di quiescenza, tali somme sono del tutto impignorabili fino ad un ammontare pari all’importo dell’assegno sociale aumentato della metà.
Il mancato rispetto dei detti limiti rende il pignoramento inefficace per la parte in eccedenza e tale vizio può essere contestato mediante opposizione all’opposizione (trattandosi di beni non pignorabili).

Omesso avviso ex articolo 50 del D.P.R. n. 602/73
L’articolo 50, secondo comma, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 602/73 se è trascorso più di un anno dalla notifica della cartella di pagamento, l’espropriazione deve essere preceduta dalla notifica di un avviso che contiene l’intimazione ad adempiere l’obbligo risultante dal ruolo entro cinque giorni.
In mancanza, il pignoramento può essere annullato mediante opposizione agli atti esecutivi.

Mancato rispetto del termine di sessanta giorni dalla cartella
Il pignoramento non può essere iniziato prima che siano decorsi sessanta giorni dalla notifica della cartella, ai sensi dell’articolo 50, primo comma, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 602/73.
Anche in questo caso, il contribuente può proporre opposizione agli atti esecutivi.

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Antonella Pedone

28 Comments

  • fulvio paulon

    quale e’ il termine di presentazione per il deposito in tribunale per proporre opposizione all’atto esecutivo? il contributo unificato va in base al valore del pignoramento o c’e un contributo unico?

    29 aprile 2016 at 11:05
    • Antonella

      Salve, il termine è 20 giorni dalla notifica. Il contributo è fisso €168

      12 maggio 2016 at 9:14
  • Charles

    Non capisco. Se il credito è prescritto, ma l’opposizione all’esecuzione e agli atti esecutivi non può riguardare il merito, è possibile che con questo pignoramento diretto Equitalia possa riuscire a riscuotere lo stesso?

    14 luglio 2016 at 15:10
    • Avv. Antonella Pedone

      Se il credito è prescritto, dovrebbe ritenersi ammissibile il ricorso in commissione tributaria

      18 luglio 2016 at 8:32
      • Fabio

        Salve, ho proposto opposizione all’esecuzione e avverso un pignoramento ex art 72 bis eccependo la violazione dei limiti di pignorabilità della pensione, per illegittimità del pignoramento (in quanto espressamente vietato per i crediti pensionistici) e Ancora per mancata notifica dell’avviso ex art 50. Il G.E ha sospeso ed ha assegnato il termine di 60 giorni per introdurre il giudizio di merito o per riassumere il giudizio davanti all’ufficio giudiziario competente. Posto che l’atto di pignoramento impugnato si riferisce a tributi erariali (e quindi per la fase di merito sarebbe competente la comm trib), la mia domanda è : davanti quale giudice devo riassumere per il merito? Grazie

        17 agosto 2016 at 14:34
        • Antonella

          Salve, confermo che la riassunzione va fatta alla commissione tributaria

          12 settembre 2016 at 21:08
  • Zink

    Buongiorno,
    nel caso di conto cointestato è vero che Equitalia dovrebbe seguire la procedura standard “civile”?
    Come posso contestare il pignoramento?

    8 settembre 2016 at 9:11
    • Antonella

      Salve, la legge non pone questa diversificazione. Resta fermo che il pignoramento ( nelle forme speciali o ordinarie) riguarda solo la quota parte del debitore. Se cosi non è si può fare opposizione in tribunale, giudice dell esecuzione

      12 settembre 2016 at 21:18
  • Maria Assunta

    Salve, è legittimo che Equitalia nel corso di un pignoramento presso terzi ex art. 72 , possa rendere edotto il terzo dei dettagli della situazione debitori del debitore principale? Non si tratta di una palese violazione della privacy? Resto in attesa cordialmente saluto.

    12 settembre 2016 at 21:41
    • Antonella

      Salve, non c’è violazione della privacy perché è la legge che impone al terzo di fare questa comunicazione

      13 settembre 2016 at 6:27
  • gianfranco

    Salve, è stato notificato un pignoramento ex art. 72 bis DPR 602/73 da parte di Equitalia, originato da un verbale elevato dalla Polizia stradale, seguito da una cartella di pagamento. Tuttavia, la predetta cartella indica un numero di verbale diverso da quello notificato. E’ possibile fare opposizione all’esecuzione ex art. 615 cpc, considerato che sono decorsi i termini per l’opposizione agli atti esecutivi, nonchè i termini per contestare la cartella medesima?

    28 settembre 2016 at 10:36
    • Avv. Antonella Pedone

      Buonasera

      si, può fare opposizione ex art. 615 in quanto il titolo (ossia il verbale) sembrerebbe non coincidere con quello a base del pignoramento

      cordiali saluti

      3 ottobre 2016 at 18:00
  • Marco

    Salve, qual’è la competenza territoriale per proporre opposiozione avverso un pignoramento presso terzi da parte di Equitalia Sud? il debitore risiede nella circoscrizione di Cassino.

    19 ottobre 2016 at 10:24
  • Antonella

    Rispondo a MARCO: la competenza è del giudice dell esecuzione del luogo di residenza del debitore

    20 ottobre 2016 at 9:43
  • davide

    Buona sera dovrei presentare una opposizione all’esecuzione per un pignoramento ex art. 72 bis DPR 602/73.
    Volevo chiederle quanto ammonterebbe il contributo unificato?
    Ho letto che per i processi di esecuzione mobiliare di valore superiore a € 2.500,00 sarebbe di € 139,00
    inoltre, in questo procedimento, sarebbe possibile contestare l’an?

    2 novembre 2016 at 22:06
    • Antonella

      Il contributo unificato per l opposizione all esecuzione è 139€ per valore oltre 2500€. Si può contestare l an solo se non si è ricevuto alcun atto presupposto

      6 novembre 2016 at 19:14
      • Antonella

        Si può comunque eccepire la prescrizione sopravvenuta ( che pure riguarda l an)

        6 novembre 2016 at 19:16
  • vincenzo

    Gent.ma avv. Pedone, un mio assistito ha avuto notificato da parte di Equitalia il 09.11.2016 atto di pignoramento dei crediti verso terzi ex art.72-bis Dpr 602/73, vorrei sapere se proporre un’opposizione ex art.615 o 617 c.p.c.?
    grazie

    14 novembre 2016 at 19:35
    • Antonella

      Gent.mo Vincenzo, il tipo di opposizione dipende dai motivi che intende proporre. Se ad esempio intende eccepire la prescrizione si tratterà di Art 615; se si tratta di vizi formali, sarà Art 617

      16 novembre 2016 at 9:10
  • Pier Francesco Campisi

    Grazie, Grazie e ancora grazie.
    Ottimo sito, utilissima discussione: non posso non approfittare.

    Situazione: Svariate Cartelle notificate oltre 6/12 anni addietro; poi una diffida di pagamento a luglio 2016 (evidentemente propedeutica) al pignoramento che è arrivato dopo circa tre mesi;

    si valuta opposizione all’esecuzione innanzi giudice ordinario per chiedere intanto la sospensione:

    Non dovrebbe essere impossibile ottenere la sospensione, ma per la ulteriore fase di merito innanzi ai vari giudici competenti in relazione alla differente molteplice natura delle cartelle (sanzioni Codice della Strada; imposte erariali; contributi previdenziali ecc), si potrà efficacemente eccepire la prescrizione per tutte le cartelle notificate (da verificare comunque in giudizio) anteriormente ai cinque anni a ritroso dalla diffida (evidentemente interruttiva) di luglio ?

    cioè la suddetta diffida, o sollecito che dir si voglia, di luglio 2016 (non impugnata) ha potuto interrompere solo la prescrizione che a quel giorno non fosse ancora maturata, mentre quanto già prescritto resterà tale:. Ad esempio una cartella notificata nel 2010 e rimasta silente per oltre cinque anni (appunto fino al sollecito di pagamento) non per questo potrà essere ritenuta ancora viva ed attiva (se la prescrizione scatta ai cinque anni!!!)

    La diffida può “resuscitare” ciò che è estinto?

    In subordine ed in particolare per i tributi erariali (nel dubbio sui 5 o dieci anni per la prescrizione ???): sanzioni ed interessi (ultra- quinquennali: almeno questi !) dovrebbero essere prescritti oltre i cinque anni ?

    Se è così, come spero non conviene aderire alla rottamazione !!!

    Mi risponderete ?

    Vi ringrazio comunque il vostro sito mi ha insegnato molto .
    piero

    3 dicembre 2016 at 15:42
    • Antonella

      Salve per multe stradali e contributi , la risposta è semplice: la prescrizione può essere eccepita in ogni tempo prima che finisca l esecuzione. Per i tributi invece va considerato che ogni atto è impugnabile entro 60 giorni. La prescrizione è di cinque anni per le sole sanzioni, e quindi può convenire la Rottamazione cordiali saluti

      12 febbraio 2017 at 17:35
  • Gian Paolo Porcu via Millelire 1 09127 Cagliari

    Gan Paolo Porcu dottore commercialista tf 393/76.17.033
    Cagliari 20/02/2017 prot.117/17
    Gent.mo Avv. Antonella PEDONE
    EQUITALIA ha notificato un PIG presso terzi ex art.72bis alla CASSA PREVIDENZA DOTTORI COMMERCIALISTI, ad un pensionato. Il pensionato – pignorato ha trovato, nell’atto di pignoramento, estremi (peraltro criptici), di cartelle che sostiene non aver mai ricevuto prima.
    Domande: è regolare che EQUITALIA pignori pensioni con la procedura dell’art.72bis? Presso quale giudice (tributario o tribunale civile), il pignorato può fare opposizione allegando che le pensioni non sono pignorabili ex art.72bis e che comunque l’atto di pignoramento è fondato su cartelle inesistenti o comunque mai notificate prima? Grazie anticipate. Cordialità. gpp

    10 febbraio 2017 at 16:39
    • Antonella

      Salve
      Per crediti pensionistici Equitalia dovrebbe seguire le regole ordinarie, non il 72 bis. In ogni caso per l opposizione è competente il tribunale ordinario giudice dell esecuzione
      Cordiali saluti

      12 febbraio 2017 at 17:31
  • Ignazio

    Gent.ma Avv. Pedone,
    il condominio in cui abito e che rappresento ha ricevuto notifica da Equitalia nel marzo 2012 e marzo 2013 di “Atto di pignoramento di crediti verso terzi” relativi a debiti tributari di un nostro fornitore.
    Sin dalla prima notifica il condominio non era e tutt’ora non è debitore nei confronti del fornitore.
    I due pignoramenti hanno una prescrizione ? ovvero fino a quando il condominio deve ritenersi obbligato verso Equitalia?
    Cordiali saluti

    10 maggio 2017 at 11:24
    • Avv. Antonella Pedone

      Gent.mo Sig. Ignazio, il pignoramento di Equitalia risalente al 2012 e 2013 deve ritenersi non andato a buon fine, laddove il condominio non abbia in effetti dato seguito ad alcun pagamento (suppongo che Equitalia non abbia proseguito nell’azione esecutiva con ulteriori atti notificati al condominio). Ad ogni modo, a fronte di un atto di pignoramento ex art. 72 bis è comunque opportuno inviare ad Equitalia una dichiarazione in cui si dice che non sussiste alcun debito nei confronti del soggetto pignorato
      Cordiali saluti

      11 maggio 2017 at 9:02
  • Ignazio

    La ringrazio per la sua sollecita ed esaustiva risposta.

    15 maggio 2017 at 9:27
  • libero

    Salve, ieri ho ottenuto lo sgravio di entrambe le cartelle su cui si fonda il ppt. Per ottenere la cancellazione del pignoramento in corso da 1 anno, faccio opposizione ex art. 615 secondo comma? Saluti

    18 maggio 2017 at 13:39
  • Antonella

    Salve, l opposizione ex art 615 è sicuramente il rimedio corretto. Eventualmente, prima di presentare l opposizione, può provare a contattare sia Equitalia (anche chiedendo la sospensione on line) affinché provveda in autotutela sia il terzo chiedendo di non effettuare altri versamenti. Se non ha riscontro entro breve, farà l opposizione art 615

    18 maggio 2017 at 22:32

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