Ericsson invita startup e PMI italiane ed europee all’Innovation SoftFIRE Hackathon

 Ericsson invita startup e PMI italiane ed europee all’Innovation SoftFIRE Hackathon

Ericsson prosegue il proprio impegno nell’ambito del progetto europeo SoftFIRE (Software Defined Networks and Network Function Virtualization Testbed within FIRE+), sostenendo il lancio dell’Innovation SoftFIRE Hackaton, iniziativa che si propone di offrire a giovani realtà imprenditoriali e PMI la possibilità di mettere a frutto nuove idee, funzioni, servizi, applicazioni e prodotti dedicati ai settori automotive, Internet of Things, gaming, big data, e-health, streaming multimediale o qualsiasi altro dominio applicativo abilitato dal Cloud e dalle reti del futuro, 5G in primis.

  • L’hackathon si terrà i prossimi 18 e 19 aprile presso la sede di Ericsson a Roma, con la possibilità di partecipare anche da remoto. Le iscrizioni si chiuderanno il 6 aprile 2018 alle 17.
  • Per i vincitori è previsto un premio di 7.000 €, il team secondo classificato riceverà un premio di 3.000 €, e il terzo un premio di 1.000 €.

I partecipanti all’Hackathon avranno l’opportunità di testare i propri progetti su tecnologie NFV, SDN e 5G, accedendo alla infrastruttura cloud federata sperimentale, unica nel suo genere, sviluppata in un’ottica di open innovation dai partner internazionali del consorzio SoftFIRE, composto da Ericsson, EIT Digital, Deutsche Telekom, Communication Valley Reply, Fraunhofer FOKUS, University of Surrey e Assembly Data Systems.

In fase di iscrizione all’hackathon, ogni organizzazione partecipante è tenuta a nominare una squadra composta da 2 a 4 persone, incluso il leader. L’ammissione avviene su base “First Come First Serve” e il team di SoftFIRE si riserva il diritto di selezionare i partecipanti. Per i criteri di idoneità, è possibile consultare il documento di Open Call.

Inoltre, il team di SoftFIRE offrirà supporto aggiuntivo alle realtà aziendali interessate a concorrere all’hackathon organizzando – prima dell’evento – un Open Day online il 26 e il 27 marzo, durante il quale i team interessati potranno familiarizzare con la piattaforma SoftFIRE.

Durante l’hackathon, tutti i partecipanti avranno accesso alla piattaforma competitiva a partire dalle 10 alle 18 del primo giorno (mercoledì 18 aprile), e dalle 9 alle 13 del secondo giorno (giovedì 19 aprile), quanto terminerà la fase dedicata alle attività di sviluppo. A seguire, ogni squadra avrà circa 20 minuti per mostrare i propri risultati alla giuria attraverso una demo in esecuzione e una presentazione.

Maggiori dettagli sull’evento, regole per la partecipazione e criteri di valutazione possono essere trovati qui.

Il progetto SoftFIRE

SoftFIRE si presenta come un insieme di ambienti cloud e piattaforme aperte, sviluppate a livello locale, nazionale ed europeo, e integrate in un’unica infrastruttura federata sperimentale, affidabile e diversificata. Questa infrastruttura cloud integrata, unica nel suo genere, viene offerta a terze parti e ha quindi l’obiettivo di abilitare e sostenere un ecosistema di aziende e sviluppatori interessati a testare il funzionamento di nuovi servizi e applicazioni su tecnologie NFV/SDN e in prospettiva sulle reti 5G. SoftFIRE si pone l’obiettivo di supportare tre elementi chiave quali la programmabilità, la sicurezza e l’interoperabilità. Il progetto europeo ha una durata di 27 mesi, con un budget di circa 4 milioni di euro, la metà dei quali dedicato a terze parti per permettere di integrare le loro soluzioni ed applicazioni sulla piattaforma SoftFIRE, così da fare sperimentazioni utilizzando le risorse e le capacità delle reti di telecomunicazioni su tecnologie NFV/SDN.

La piattaforma federata è composta dalle infrastrutture gestite dai partner del consorzio: Ericsson, EIT Digital, Deutsche Telekom, Fraunhofer FOKUS, Communication Valley Reply, Technical University Berlin, University of Surrey, Assembly Data Systems e sarà utilizzata da aziende, startup, sviluppatori, centri di ricerca e università, che avranno risposto alle open call internazionali. Le realtà selezionate testeranno servizi e applicazioni appartenenti a vari settori come la sicurezza, la realtà virtuale, le comunicazioni satellitari, lo streaming e il mobile cloud gaming, con un’attenzione particolare a indicatori quali la Quality of Experience (QoE) e la Energy Efficiency (EE). SoftFIRE comprende diversi testbed indipendenti che sono stati impostati al fine di esplorare e consolidare la ricerca e lo sviluppo in settori strettamente legati alla NFV/SDN. L’integrazione, gestita da Ericsson, è tra i seguenti testbed: il Cloud Lab di Ericsson a Roma, il Cloud Testbed di Deutsche Telekom a Berlino, il UoS 5GIC testbed dell’University of Surrey a Guildford (UK), il FOKUS testbed di Berlino, il Testbed di Assembly Data Systems a Roma.

Il Cloud Lab di Ericsson

Nel 2015 Ericsson ha aperto il suo primo Cloud Lab in Italia, e tra i primi in Europa, per accelerare l’innovazione e i processi di co-creazione con i principali operatori di telecomunicazioni. Il laboratorio, situato nel campus di Ericsson a Roma, è un ambiente software e hardware aperto e multi-vendor, dove si rendono disponibili le tecnologie di virtualizzazione delle funzioni di rete (NFV) e Software-defined networking (SDN) per il cloud.

Redazione

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