Esenzione Imu per le società immobiliari: sentenza di Milano

 Esenzione Imu per le società immobiliari: sentenza di Milano

La Corte di Giustizia Tributaria di Secondo grado della Lombardia, con la sentenza n.949 pronunciata il 9 marzo 2023, ha sancito l’esenzione IMU per gli immobili delle società immobiliari destinati alla vendita anche se in passato sono stati dati in locazione (sentenza visibile su www.studiolegalesances.it  – sez. Documenti).

Nello specifico, l’oggetto del contenzioso riguardava un avviso di accertamento Imu per l’anno 2016 emesso da un Comune lombardo nei confronti di una società immobiliare a seguito del disconoscimento dell’esenzione di due immobili di sua proprietà. Il motivo del mancato riconoscimento dell’esenzione consisteva nel fatto che i predetti immobili erano stati in precedenza locati e dunque – secondo il Comune – non rientravano a pieno titolo tra i beni merce della società.

Il motivo di tale interpretazione deriva dal comma 9 bis dell’art. 13 del decreto legge 6 Dicembre 2011 n. 201, il quale stabilisce che “a decorrere dal 1° gennaio 2014 sono esenti dall’imposta municipale propria i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati”.

Ebbene, sul punto i giudici d’appello hanno evidenziato come la società nel corso del giudizio avesse dimostrato che l’oggetto della sua attività fosse quello di costruire immobili da destinare alla vendita e che nessun rilievo avesse il fatto che gli stessi erano stati locati negli anni precedenti.

A conferma di ciò, la società evidenziava come gli immobili fossero scritti in bilancio tra i beni dell’attivo circolante diversamente da altri, come ad esempio il capannone industriale, che venivano inseriti tra le immobilizzazioni.  Ma non solo.

Dai documenti prodotti in giudizio dalla società risultava, altresì, che gli immobili erano stati messi in vendita ma, vista la situazione economica sfavorevole, erano stati costretti a dare occasionalmente in locazione i beni in periodi di imposta differenti rispetto a quello per il quale si chiedeva l’esenzione Imu.

Per tutti questi motivi i giudici di Milano hanno annullato le pretese dell’ente e condannato lo stesso al pagamento delle spese processuali.

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