Essere imprenditori oggi

 Essere imprenditori oggi

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[dropcap]P[/dropcap]er fare l’imprenditore oggi occorre avere in armonico equilibrio due diversi aspetti di ciò che siamo.

Il primo aspetto è quello umano, personale (come sono fatto/in cosa credo). Il secondo è quello di business (cosa so, come, perché, con chi, dove…).

Spunti sul primo

Fare l’imprenditore non è per tutti. Essere (stato) un buon manager non è sufficiente. Sapere delle cose, anche rare, idem. Quasi nessun professore universitario saprebbe fare l’Imprenditore (ed infatti non lo fa). O fare bene il primo ministro… Ecco un modesto decalogo (magari sono meno di 10, o di più… vedi cosa è giusto per Te).

  1. Un imprenditore deve saper comunicare la propria visione. Ai primi soci, ai primi collaboratori, ai primi finanziatori. Se non sai comunicare il tuo sogno, il viaggio che stai per iniziare sarà arido, solitario e di probabile insuccesso. Saper raccontare e far vivere sogni però, da solo, non basta. Anzi ti può anche mettere nella categoria dei “cacciapalle”. Non occorre andare lontano per trovare i disastri che hanno saputo generare dei ballisti di successo. Come si dice “un idiota di genio ed i tuoi soldi fanno presto ad andare d’accordo”.
  2. Dopo il “comunicatore di sogni” dovrai poi interrogarti sulla tua reputazione professionale e personale. Non per gli altri, ma per te stesso. Quindi interrogati: quanto vale la tua reputazione? Hai un “reputation score” all’altezza? Il tuo know how è eccellente o imparaticcio? Hai dei casi di successo da raccontare? Eccetera. Una buona reputazione implica, in genere, buoni endorsement. Qualcuno che parla bene di Te ce l’hai?
  3. Ti crei il tuo Network. Un buon Network è oggi essenziale. Un Network è una figura che rientra nella categoria “Alleanze Strategiche”, per me un modello ineludibile per fare business con successo. Gli alleati “giusti” sono un asset decisivo per aver successo. Quanto vale il Tuo Network?
  4. Ancora: ti piace la gente?  Se sì, la capirai e saprai vendergli prodotti e/o servizi giusti. Sarai felice di pagare i tuoi collaboratori, capendo che si son meritato quel momento fastidioso per te, e che sono parte essenziale del tuo successo. Se invece cercherai solo e soltanto di fare la politica della lesina, e di attaccarti a tutte le elasticità che creano precarietà, avrai collaboratori su cui non potrai investire, paurosi, ed infedeli, pronti a passare ad un altro precariato per soli 50 euro al mese in più.
  5. E poi… sai vendere? Vendere è la funzione prima di un’impresa. Come ha acutamente osservato Jeremy Rifkin, “i clienti sono il cibo per le imprese”. Senza clienti l’azienda muore. Trovo che in questo assunto, quasi banale, ci sia l’origine di moltissimi casi di insuccesso, piccoli e grandi.

Spunti sul secondo

  1. Fonda il tuo business (nel senso di “forniscigli i fondi necessari”) Crescere o prosperare senza un adeguato capitale di partenza è la prima tra le cause di insuccesso
  2. Sii spietato col tuo BPlan. Non pensare di non aver concorrenti: non è vero !
  3. Esercitati con l’elevator pitch: se non sai acchiappare l’attenzione di un potenziale investitore nel tempo in cui potreste essere assieme in ascensore, vuol dire che non hai le idee chiare
  4. Qual è il “dolore” che elimini dal mercato grazie al tuo prodotto/servizio? Quale inefficienza, carenza elimina?
  5. Perché dovrei acquistare il tuo prodotto o il tuo servizio?
  6. Chi sono i tuoi clienti?
  7. Come fai a conoscerli, come li raggiungi, grazie a cosa li convinci?
  8. Come gestisci l’Internet Business? (Chiunque non abbia a fondo capito cosa davvero è Internet, per quanto bello sia il suo sito, è destinato all’insuccesso.)
  9. Come fai crescere la tua gente?
  10. Quali sono gli strumenti dell’alignement?
  11. Come riconosci e gestisci il cambiamento?
  12. Come comunichi valori e brand?
  13. Come hai scelto settore e mercato?
    • Precedente esperienza
    • Know how personale
    • Tecnologia emergente
  14. Definisci il tuo vantaggio competitivo
  15. Come fai crescere barriere all’ingresso
  16. Chi sono i tuoi concorrenti

Sintetico identikit dell’imprenditore di oggi
Un team builder, capace di grandissima mobilitazione personale (18 ore di lavoro pro die per un anno almeno, in caso di start up) visionario, ottimo comunicatore, con un’eccellente reputazione, che crede in Internet, nel know how, e che sa aggregare professionalità non comuni e finanziatori fiduciosi.
Che sa comunicare il rispetto per l’ambiente, per il territorio su cui insiste il suo business, che attua politiche di CSR.
Capace di trasformare i sogni in realtà.
Che sa allearsi, attivare il suo Network.
Che opera non come “solo company”, ma con soci generatori di una corretta dialettica societaria.

Claudio Giannesi
Managing Partner di
Mooneye Advisors

Claudio Giannesi

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