Expo 2015: una vetrina internazionale per le pmi italiane

 Expo 2015: una vetrina internazionale per le pmi italiane

milano-expo

[dropcap]L[/dropcap]e piccole e medie imprese italiane hanno di fronte una sfida irrinunciabile: cogliere le opportunità di business offerte da Expo 2015, l’Esposizione Universale che si terrà a Milano dal 1° maggio al 31 ottobre 2015. Delle ricadute della manifestazione per il sistema delle pmi italiane e di come gli imprenditori possono prepararsi per partecipare all’Expo abbiamo parlato con Piero Galli, direttore generale Divisione Gestione Evento di Expo 2015 s.p.a.

Foody, la mascotte di Expo Milano 2015.
Foody, la mascotte di Expo Milano 2015

Innanzitutto, a che punto sono i lavori di preparazione dell’Expo 2015?
«I lavori procedono secondo il programma stabilito sia per quanto riguarda le attività sul cantiere sia sul fronte del coinvolgimento internazionale e imprenditoriale. Abbiamo avuto la conferma di oltre 140 tra Paesi e Organizzazioni Internazionali, possiamo contare su accordi di partnership con importanti aziende multinazionali, per un valore complessivo superiore ai 310 milioni di euro, la Germania ha iniziato i lavori e a breve anche gli altri Paesi entreranno in cantiere per costruire i loro padiglioni. Al contempo, stiamo intensificando gli incontri con i tour operator internazionali, per la promozione dell’evento e dell’Italia all’estero, grazie anche al circuito di Enit, e abbiamo ingranato una marcia decisa sulla comunicazione, con la mascotte Foody e appuntamenti di rilievo in tutto il mondo».

L’Expo è un grande evento mondiale e smuove grandi capitali, necessita di grandi opere che vengono realizzate da grandi aziende. L’Italia, però, è un Paese caratterizzato dalla piccola dimensione delle imprese. Come state coinvolgendo nella preparazione dell’evento il sistema delle piccole e medie imprese? Qual è stato il grado di coinvolgimento delle associazioni imprenditoriali, delle forze produttive del territorio, in un’ottica sussidiaria?
«Fino ad oggi sono più di mille le aziende che hanno collaborato e collaborano a vario titolo con Expo Milano 2015. Questo numero è destinato a crescere grazie al “Catalogo per i Partecipanti”: un database al quale le imprese possono registrarsi per offrire la propria esperienza in prodotti e servizi ai Paesi per la costruzione e l’allestimento dei padiglioni. Naturalmente accanto a tutto ciò proseguono gli incontri con le associazioni e i contatti con le differenti realtà produttive del panorama locale e nazionale. Questo non vale solo per le aziende il cui core business è incentrato sul cibo. Tutti gli ambiti possono contribuire in maniera più o meno diretta alla realizzazione dell’Esposizione Universale».

E quali saranno le ricadute positive della manifestazione per le pmi?
«Le piccole e medie imprese sono il nerbo economico del nostro Paese. Il primo riflesso della loro partecipazione sarà l’ampliamento del pubblico cui si rivolgono abitualmente. Contribuendo in maniera più o meno diretta all’evento potranno far conoscere i prodotti e i servizi a una platea internazionale. Per molte aziende, Expo Milano 2015 sarà il biglietto da visita con cui si presenteranno nel mercato mondiale: non si tratta però solo di allargare la base degli interlocutori commerciali con cui dialogare; il confronto con realtà internazionali stimolerà il miglioramento dei servizi da servire. La ricaduta economica costituita da questa straordinaria possibilità sarà valutabile solo a posteriori, sul lungo periodo».

expo-5-progettoQual è stata, finora, la risposta da parte delle pmi? Ritiene che le opportunità offerte dall’Expo siano sufficientemente conosciute dagli imprenditori e che siano pronti a sfruttarle? Da un’indagine sui fabbisogni linguistici delle imprese milanesi e lombarde in vista dell’Expo realizzata dalla Cna di Monza e della Brianza, ad esempio, è emerso che il 77% delle piccole e medie imprese lombarde non si sta preparando in nessun modo all’Expo 2015.
«Il fatto che fino ad oggi abbiamo già lavorato con oltre 1.100 aziende dimostra che una risposta dal sistema imprenditoriale nazionale c’è ed è positiva. Fondamentale, in questo, è il lavoro di sensibilizzazione che stiamo già facendo e che continueremo a portare avanti grazie al supporto della rete delle Camere di Commercio  e dalle Associazioni di categoria di tutta la penisola, coordinate da quella di Milano, per la presentazione delle opportunità offerte dal Catalogo per i Partecipanti».

Quali sono gli strumenti che avete messo a disposizione degli imprenditori che volessero conoscere le opportunità strategiche di Expo 2015? E quali sono le modalità di partecipazione delle pmi all’Expo? Ci sono particolari forme di partecipazione dedicate alle reti d’impresa?
«C’è un’area del sito Internet www.expo2015.org dedicata alle modalità di partecipazione. In base anche alla tipologia di impegno, un’azienda può diventare Partner dell’evento, Sponsor piuttosto che Fornitore o Concessionario di beni o servizi. C’è poi il Catalogo, vero e proprio market place virtuale che mette in contatto i Partecipanti con le imprese. Per registrarsi è necessario accedere alla pagina fornitori.expo2015.org tramite CNS o una qualsiasi Smart Card e apporre la propria firma digitale e confermare i dati societari. Ci sono quindi diversi modi per entrare in contatto con Expo Milano 2015 e contribuire – e beneficiare – alla realizzazione».

Grande attesa suscita il Padiglione Italia. In che modo al suo interno sarà valorizzato il sistema delle piccole e medie imprese che costituiscono l’ossatura del nostro apparato produttivo?
«Il Padiglione Italia sarà espressione della ricchezza e delle eccellenze del nostro Paese in tutti gli ambiti di produzione, agroalimentare ma non solo. Per partecipare alla costruzione e allo sviluppo dell’area di partecipazione italiana consiglio di visitare la pagina dedicata a gare e appalti del sito Internet dedicato www.padiglioneitaliaexpo2015.com in modo da poter essere informati sulle ricerche in corso e su come poter contribuire in maniera efficace a questa grande avventura».

Dario Vascellaro

http://Dario%20Vascellaro

Direttore responsabile de Il Giornale delle PMI

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.