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Fare ed essere nel network

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Fare rete o networking è il nuovo modo in cui professionisti e aziende lavorano per sviluppare il proprio business. Essere e fare rete sembra un imperativo e siamo quasi sempre connessi sia fra le mura domestiche sia quando siamo fuori con i supporti portatili e gli smartphone. Condividere le App sui mobile favorisce lo sviluppo delle reti in particolare di quelle di condivisione di informazioni dove si è sempre aggiornati su quello che interessa. Essere e far rete oltre che via Web ha anche una utilità pratica molto elevata.

Le reti ci circondano, prima fra tutte la madre delle reti, Internet, che ha creato i processi di scambio e di condivisione, e poi man mano si sono affacciate applicazioni che hanno favorito il Social Networking come Facebook, LinkedIn, Twitter, Instagram, Flickr ecc. con modalità differenti che scandiscono il modo con cui restiamo collegati on line con coloro con cui abbiamo condiviso sfide personali o professionali, ovunque essi siano, o semplicemente persone che abbiamo conosciuto lungo il nostro percorso nel mondo.

Il network da virtuale ha una ricaduta molto forte nella relazionale diretta tra le persone. All’interno di un Network possono essere presenti tanto le persone fisiche/professionisti quanto le aziende. Il network può essere formalizzato e ha una propria denominazione: è registrato, ha una organizzazione e specifici ruoli con un direttorio e dei consiglieri. I network informali sono quelli dove un team di professionisti che collaborano reciprocamente per fornire un prodotto o servizio verso un cliente dove un componente del network ha assunto il ruolo di main contractor e tutti gli altri completano l’offerta per la propria area di competenza.

Nel network si mettono insieme differenti conoscenze e ogni partecipante con la propria esperienza contribuisce a creare qualcosa di unico.

Oggi dall’altro lato abbiamo bisogno di far parte di network: più istituzionalizzati dove si acquisiscono con maggiore facilità conoscenze, si ottengono contatti, si fa business: in questa direzione vanno i network come Meet up  (http://professional-networking.meetup.com/it-IT) e BNI (http://bni-italia.com/it/index).

L’iniziativa di creare un network parte da qualcuno che ha avviato una rete di contatti che successivamente diventa una rete di scambi di iniziative economiche e commerciali con proposte culturali e formative che vengono condivise.  Chi ha una idea la propone. Alcuni network si incontrano il mattino presto, altri a pranzo e altri a cena, dove avviano i propri affari e si scambiano contatti. Alcuni network s creano con delle semplici App durante i workshop e i meeting dove esperti o dirigenti/quadri di azienda non conoscendosi  possono vedere i colleghi che partecipano tramite App, comunicare e richiedere ad esempio un incontro indicando data argomento ecc. e mettere in comune il proprio know-how.

All’estero il network serve anche per avere le raccomandation (una parola che in Italia assume un significato diverso) ossia una parola positiva a favore delle competenze di una persona per creare referenze e farsi conoscere.

Altri esempi di network sono MilanIN (http://www.milanin.com/) o DonneIn (http://www.donnein.it/) con un elevato numero di utenti iscritti molto forti ad esempio a livello locale e che spesso per la qualità del reti che riescono a costruire sono esempio anche per altri in giro per l’Italia (come nel caso di Donne in le cui presenza è in molte regioni Italiane).

Fare networking vuol dire far parte di una rete, proporre nuove soluzioni, essere aperti, scambiare punti di vista differenti, integrare le competenze.

Il network funziona quando si scambiano informazioni, si rispetta il senso di libertà reciproca, si apprende in continuazione e si opera con flessibilità.

Dal punto di vita professionale far parte di una rete vuol dir confrontarsi su temi lavorativi, collaborare per un risultato comune e generare business. Lo sviluppo e il successo del network è basato sul numero di contatti e sull’interesse che il network è in grado di generare sulle tematiche di maggiore rilievo nel contesto aziendale e professionale. Un network che funziona è fatto di persone che hanno uno spirito collaborativo, molto spesso sono interventi e iniziative a favore dei simpatizzanti del network.

In conclusione il network serve per creare sinergie, apprendimento, condivisione e integrazione delle competenze per generare i migliori risultati in una ottica di crescita e di sviluppo personale e professionale.

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Teresa Tardia

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