Fatturazione elettronica PA: è incredibile, ma si parte! E ora digitalizziamo tutto

 Fatturazione elettronica PA: è incredibile, ma si parte! E ora digitalizziamo tutto

Ebbene sì, ci siamo! Dal 6 Giugno 2014 si parte con la verso le ,  grazie al  (3 aprile 2013, n. 55) in cui sono state finalmente individuate le regole tecniche e le linee guida per la gestione dei processi di elettronica verso la Pubblica Amministrazione. Questo passaggio rappresenta l’ultimo step del lungo percorso legislativo attivato con la Legge Finanziaria 2008 (più in dettaglio, la Legge 244 del 2007, articolo 1, commi da 209 a 214). Ma vi dicevo di step. Facciamo un piccolo viaggio a ritroso nel tempo e vediamo come è maturata la fatturazione elettronica nel tempo, partendo dalla , ovvero la Legge 24 dicembre 2012 n. 228, che ha recepito la direttiva 45/2010. Sulla Direttiva ho già parlato molto, ma vorrei comunque che ciascuno di voi facesse delle proprie considerazioni su queste tre immagini, anzi sarebbe molto interessante avere dei vostri commenti su quanto da me scritto in queste slide, che tra le altre cose uso anche nei miei :

Fatturazione Elettronica PA

Fatturazione Elettronica PA

Fatturazione Elettronica PA

Fatturazione Elettronica PA

fatturazione elettronica PA

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Fatturazione Elettronica PA

Fatturazione Elettronica PA

Fatturazione Elettronica PA

Fatturazione Elettronica PA

In una delle slide qui sopra è anche indicato un brevissimo e sintetico schema del flusso di invio della fatturazione elettronica verso la PA.

Ora il discorso è questo: esiste un sito, ben fatto e che spiega bene le logiche, i processi e la nonché le procedure tecniche, che è questo: http://www.fatturapa.gov.it/. Sono ad esempio molto interessanti le FAQ: http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/FAQ.htm?f=1.

Nel sito viene spiegato il flusso e ci sono gli strumenti per realizzare la vostra e la nostra prima Elettronica, e c’è addirittura una simulazione completa per testare il servizio. Ebbene, anche se siamo italiani e soprattutto siamo in Italia, il sistema…udite…udite…funziona!!:). E non solamente funziona, ma è anche molto robusto dal punto di vista tecnico e di . Il funzionamento è un po’ simile a quello della , anche se, leggendo i PDF disponibili sul sito, è possibile capirne il completo funzionamento. A proposito, se sono stato ironico, è solo perché sono davvero emozionato e contento che tutto sembri funzionare correttamente, non me ne vogliano gli Enti di Governo, l’ o altri, ma purtroppo siamo stati abituati a vedere le cose che non funzionano.

Fatta questa piccola precisazione dovuta e ricca di speranza, proseguiamo. È interessante, ad esempio, capire e soprattutto fare vedere se qualcuno di voi ancora non lo avesse mai visto, il formato di firma in XADES. Come sapete noi abbiamo per normativa italiana ed europea i seguenti formati :

  • Firma in PADES, ovvero la direttamente apposta sul PDF
  • Firma in CADES, ovvero il famosissimo P7M
  • Firma in XADES, ovvero la firma digitale apposta direttamente sul file XML

Io personalmente adoro la firma in PADES, sia perché è quella a mio parere più interoperabile ed usabile di tutte  (basti anche pensare alla bellezza del PADES con il contrassegno generato elettronicamente, come descritto dalla Circolare 62 di Agid , su cui farò un altro articolo a breve), ma per le , per le logiche del Records Management e per appunto la fatturazione elettronica in ambito PA, mi piace molto la firma in XADES.

Ecco di seguito un esempio di firma in XADES :

Esempio firma in XADES

Esempio firma in XADES

È doveroso ricordare che i formati di firma sopra descritti fanno parte delle procedure e indicazioni fornite dalla bibbia sulle firme elettroniche e sulla , ovvero gli ETSI TS. Inoltre da un file XML, immaginate come potrebbe venir fuori facilmente la vostra fattura in PDF grazie ad un comunissimo parser…

Dunque dicevamo che si parte. Ed è ufficiale e soprattutto non aspettatevi proroghe o cose di questo tipo, perché il sistema come detto funziona, le PA sono pronte a recepirle e le aziende e i professionisti sono pronti con il digitale da un pezzo. Lasciando alle FAQ del sito, già sopra riportate, tutte le informazioni tecniche che vi servono e quindi per non ripetere le stesse cose dette dal sito, quello che vorrei precisare è questo: tutte le aziende o i professionisti che avranno rapporti con le PA e quindi manderanno tramite il Sistema di Interscambio le fatture elettroniche, dovranno fare obbligatoriamente anche sostitutiva. Vi ricordo, infatti, che secondo quanto definito dal Codice dell’Amministrazione Digitale (, Dlgs 82/2005), è obbligatorio e necessario conservare in digitale un documento nativamente elettronico, al fine di garantirne nel tempo la sua opponibilità a terzi e quindi il suo valore probatorio. Ovvio che la fattura rientra proprio in questo obbligo.

La domanda che ora vi pongo – e che soprattutto voi dovreste porvi – è la seguente: sebbene sia possibile, tramite la creazione di opportuni sezionali fare conservazione sostitutiva solo per le fatture elettroniche inviate alla PA lasciando cartacee tutte le altre, ne vale davvero la pena? O sarebbe meglio (e anzi deve esserlo), approfittare di questo obbligo, per digitalizzare completamente la parte amministrativa delle vostre aziende o delle vostre attività per poi passare mano mano alla completa gestione di processi non più analogici ma agili, digitali e con sicuro vantaggio competitivo per il vostro business!? Insomma iniziamo dalle fatture e digitalizziamo tutto il resto!

Si parte allora… olè!

Ing. Nicola Savino

CEO Seen Solution Srl

www.nicolasavino.com

Nicola Savino

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