Festa della mamma: e se fosse lo Smart Working a difenderla?

 Festa della mamma: e se fosse lo Smart Working a difenderla?

Che punti hanno in comune la festa della mamma e lo Smart Working? Tanti, più di quanti si possa pensare. In un periodo storico in cui la tecnologia sta modificando la quotidianità dell’essere umano, anche il lavoro si sta trasformando, e i lavoratori sono sempre più “agili”, grazie all’utilizzo di progetti di questo tipo.

Secondo i risultati dell’Osservatorio  2017 del Politecnico di Milano, oggi sono 305mila i lavoratori agili in Italia. Un numero in crescita rispetto al 2016 (+14%), e che conferma una tendenza positiva che vede il 36% delle imprese già parte attiva di questo specifico ecosistema. I benefici economico-sociali potenziali, stimati, sono enormi: l’adozione di un modello “maturo” di lavoro agile per le imprese, infatti, può incrementare la produttività del 15% circa per lavoratore, facendo risparmiare 40 ore all’anno in media in spostamenti a dipendente, con una sola giornata di remote working a settimana.

Ed è proprio qui che si fa più vivo il collegamento tra lavoro agile e festa della mamma. Specialmente nel nostro Paese. L’Italia, infatti, detiene uno dei più bassi tassi di occupazione femminile d’Europa: circa il 47%. E la maternità continua a essere vista da molti datori di lavoro come un problema: non sorprende quindi che il numero di donne che abbandona il lavoro dopo la nascita di un figlio sia in grave aumento nel nostro Paese.

Per le mamme lavoratrici, però, dividersi tra famiglia e professione è possibile. A patto ovviamente di poter contare su una flessibilità che premi la qualità delle ore di impiego più della quantità delle stesse, e che non consideri l’ufficio come unico luogo in cui poter lavorare. La riflessione, nei giorni prima della festa della mamma, sorge quindi spontanea: e se fosse proprio il lavoro agile a garantire una soluzione a sostegno delle mamme lavoratrici?

Una ricetta che vede al centro l’utilizzo di strumenti di social collaboration, come i sistemi di instant messaging e di condivisione agile di documenti. Una proposta che considera fondamentale la diffusione della Workplace technology, come la copertura della rete Wi-Fi aziendale e i sistemi di videoconference e di prenotazione degli spazi comuni in ufficio. E che permette di cambiare l’approccio alla gestione delle ore e degli obiettivi, grazie a un terzo aspetto sempre più diffuso: l’utilizzo delle Mobile Business App. Applicazioni per smartphone in cui il dipendente può consultare la propria schedule in ogni momento, controllando la propria produttività e mettendo a sistema i propri obiettivi settimanali con quelli del proprio team, in nome di un miglior coordinamento.

Lavorare in modo più intelligente, quindi, si può. Gli strumenti ci sono e i tempi sono maturi, anche per mettere in condizioni le mamme lavoratrici di lavorare al meglio. La palla quindi passa alle aziende: la sfida dello Smart Working, ora, dipende soprattutto da loro.

Le tecnologie della digital transformation sono oggi di fondamentale importanza, perché, rendendo più agile il lavoro, consentono concretamente di risparmiare tempo e di valorizzare maggiormente le risorse. Il tutto a vantaggio delle lavoratrici, che, nel mondo del lavoro del nostro Paese ,sono ancora penalizzate”, afferma Cristina Crucini Marketing Manager Italy, Cee, Spain di Interoute.

Redazione

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