Filiera della carta: migliora la produttività, micro e piccole imprese a +13,2% in 5 anni, meglio di +5,9% MPI tedesche

 Filiera della carta: migliora la produttività, micro e piccole imprese a +13,2% in 5 anni, meglio di +5,9% MPI tedesche

Uno dei principali fattori critici che condiziona il processo di crescita dell’economia italiana è rappresentato dalla scarsa dinamica della produttività. Tale fenomeno è accentuato nei servizi mentre la manifattura presenta una performance positiva. Un andamento particolarmente positivo si registra per le imprese della filiera della carta dove nel 2016, ultimo anno per cui sono disponibili i dati settoriali di contabilità nazionale, la produttività reale per ora lavorata delle imprese di carta e stampa è cresciuta del 25,6% rispetto al 2007, segnando con un ritmo doppio rispetto al +11,4% della media del manifatturiero. Nel periodo il comparto del terziario ha leggermente diminuito la capacità di creare valore per unità di input di lavoro (-0,9%). La necessità di mantenere la competitività sui mercati internazionali, il riposizionamento conseguente agli effetti della Grande Crisi e la digitalizzazione dei processi produttivi sono fattori che hanno spinto le imprese manifatturiere a consistenti aumenti di efficienza e tale fenomeno è presente in modo più marcato nella filiera della carta. L’analisi della produttività per classe dimensionale delle imprese, basata su dati relativi al 2017, evidenzia che le micro e piccole imprese italiane della filiera della carta primeggiano tra i maggiori paesi dell’Unione europea in termini di creazione di valore aggiunto, con 3,7 miliardi di euro, davanti ai 3,6 miliardi del Regno Unito ed ai 3,4 miliardi della Germania.

In particolare le micro e piccole imprese italiane della filiera mostrano una produttività – espressa dal valore aggiunto per addetto – pari a 41.900 euro, non distante (-7,0%) dai 45.100 euro delle omologhe tedesche. In chiava dinamica – osservando i dati in serie dal 2008 – si apprezza che il gap di produttività delle MPI italiane si è considerevolmente ridotto nella fase di ripresa 2014-2016, per poi tornare ad allargarsi nel 2017.  Sulla base di tale andamento nell’arco di cinque anni, tra il 2012 e il 2017, le MPI imprese italiane della filiera della carta mostrano una crescita del valore aggiunto per addetto del 13,2%, un ritmo doppio rispetto al +5,9% registrato dalle imprese tedesche di analoga dimensione.

PRODUTTIVITÀ REALE DEL LAVORO PRIVATO RISPETTO AL 2007: MANIFATTURIERO, FILIERA DELLA CARTA E TOTALE ECONOMIA

Anni 2007-2016. Valore aggiunto ai prezzi base, val. concatenati anno di rif. 2015, per ora lavorata, indice 2000=100 – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

PRODUTTIVITÀ APPARENTE DELLE MPI DELLA FILIERA DELLA CARTA: ITALIA E GERMANIA A CONFRONTO

2008-2017. Migliaia di euro di valore aggiunto nominale per addetto. Divisioni 17 e 18, Ateco 2007 – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat

Fonte: Confartigianato

Redazione

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