Fisco: è nullo l’accertamento all’associazione temporanea di imprese

 Fisco: è nullo l’accertamento all’associazione temporanea di imprese

Deve essere annullato, per inesistenza della notifica, l’avviso di accertamento notificato all’A.T.I. (Associazione temporanea di imprese) anziché alla singola impresa associata.

Le imprese costituenti l’A.T.I., infatti, mantengono la loro autonomia per quanto riguarda – tra l’altro –  gli adempimenti fiscali; pertanto, l’atto impositivo deve essere notificato direttamente all’impresa a cui si riferisce, a nulla rilevando che questa faccia parte di un’associazione temporaneamente costituita allo scopo di partecipare alla procedura di affidamento di uno specifico contratto pubblico (art.3, comma 20, D.Lgs n.163/2006).

Facendo leva sulla disciplina dettata dal Codice dei contratti pubblici ratione temporis vigente, art.37, comma 17, la Commissione Tributaria della Regione Calabria ha dedotto che “Il dettato normativo sembra, allora, escludere che l’associazione possa costituire un autonomo soggetto giuridico” (sentenza n.3000/02/2017 liberamente visibile su www.studiolegalesances.it – sez. Documenti).

D’altro canto, anche la Suprema Corte si era espressa in tal senso, precisando che l’associazione temporanea di due o più imprese, costituita allo scopo di ottenere l’aggiudicazione di un contratto di appalto di opere pubbliche, trova il suo fondamento su un rapporto di mandato con rappresentanza in favore di una sola di esse, c.d. capogruppo, cui viene affidato il precipuo compito di svolgere “ogni attività giuridica connessa o dipendente dall’appalto e produttiva di effetti giuridici direttamente nei confronti delle imprese mandanti sino all’estinzione del rapporto, salvo restando l’autonomia negoziale delle imprese riunite per quanto concerne la gestione dei lavori a ciascuna di esse affidati ed i rapporti con i terzi (con riguardo in particolare, agli adempimenti fiscali ed agli oneri sociali)” (Cass., Sez. trib., 20.03.2009, n.6791).

Per completezza espositiva si fa presente che il citato art.37, comma 17, è stato abrogato dall’art.217, lett.e) del D.Lgs. n.50/2016, (c.d Codice degli Appalti) che, tuttavia, ne ha confermato il dispositivo riproponendolo nel vigente art.48, comma 16.

Dott. Carlo Mormando
Avv. Matteo Sances
www.centrostudisances.it
www.studiolegalesances.it

Matteo Sances e Carlo Mormando

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