Formazione come risposta alla disoccupazione: aperti i bandi del Fondo Sociale Europeo (FSE)

 Formazione come risposta alla disoccupazione: aperti i bandi del Fondo Sociale Europeo (FSE)

Unfinished European Union Flag puzzle

Sono aperti tutto l’anno, con sportelli a cadenza mensile, i bandi che permettono alle imprese venete di accedere a finanziamenti di progetti formativi per la riqualificazione del personale dipendente attraverso il Fondo Sociale Europeo (FSE). Questa opportunità è riservata ai dipendenti di aziende con sede legale in Veneto, che aderiscono al contratto di solidarietà o sono in Cassa integrazione (per crisi aziendali, procedure concorsuali, cessazione attività, riconversione aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione, cassa integrazione in deroga). Possono presentare le domande gli Enti accreditati per l’ambito della Formazione continua e per i servizi al Lavoro.

«La risposta a momenti di difficoltà delle imprese – afferma Nicola Gianesin, socio fondatore di GC&P, società accreditata dalla Regione Veneto per la Formazione continua e dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) – è ancora una volta la formazione di qualità, basata sui reali bisogni dei dipendenti e dell’azienda che intende darsi nuova competitività, puntando sulla risorsa più importante che ha, le persone. Fondamentale è comprendere bene queste esigenze, saper creare progetti mirati con un valore reale, facendo incontrare la domanda delle imprese con la disponibilità dei fondi europei; non ultimo, saper gestire l’intero processo di attribuzione e gestione dei finanziamenti.»

Con un primo incontro individuale si analizzano i fabbisogni specifici, individuando i destinatari di percorsi specializzati, che possono durare fino ad un massimo di 180 ore a persona. Si possono prevedere anche incontri di orientamento di gruppo, per un tempo che va dalle 4 alle 12 ore. I progetti, che dovranno interessare un minino di 5 persone (e un massimo di 80), possono riguardare lavoratori in forza presso una o più aziende in crisi, e devono concludersi entro 10 mesi dall’avvio.

Un primo progetto, presentato da GC&P per un’azienda meccanica della provincia di Belluno, è già stato avviato e consiste in moduli formativi che vanno dalle 40 alle 48 ore a testa (a seconda delle loro funzioni aziendali) per 80 lavoratori. Da loro era stata espressa l’esigenza di dotarsi di maggiori strumenti di analisi delle perdite di qualità dei processi produttivi in cui sono coinvolti; inoltre i team leader e i responsabili di settore hanno manifestato la richiesta di aggiornarsi sugli strumenti di problem solving e di motivazione al lavoro di squadra. Il progetto presentato, e finanziato, verte sulle tematiche collegate con il pensiero snello e il miglioramento continuo, un approccio già conosciuto e applicato in azienda ma che, tramite l’intervento di riqualificazione, si vuole identificare anche con la possibilità di avvalersi di quell’inesauribile serbatoio di potenzialità rappresentato dall’ingegno del “Genba”, e cioè dal patrimonio di idee, intuizioni, riflessioni e suggerimenti che possono scaturire dal capitale umano coinvolto nel processo produttivo.

Al di là dell’aggiornamento tecnico, l’obiettivo della formazione sarà sollecitare la passione, la creatività e la motivazione necessarie per raggiungere e mantenere performance eccellenti, con il contributo di tutti, puntando al coinvolgimento delle persone per una loro maggior soddisfazione.

Redazione

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