Formazione efficace: come fare?

 Formazione efficace: come fare?

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[dropcap]P[/dropcap]er spendere bene i soldi investiti in formazione bisogna partire dall’obiettivo. Se l’obiettivo formativo è rappresentato dalle competenze da acquisire, conoscenze, abilità e caratteristiche personali, il percorso formativo va costruito sulla base di queste. Dobbiamo quindi partire a monte, chiedendoci quali sono le competenze su cui agire e perché.

Risulta allora evidente che la formazione ricopre un ruolo strumentale rispetto ad azioni di sviluppo aziendale, dove con il termine sviluppo si intende anche la sopravvivenza, come oggi spesso accade. O, almeno, così dovrebbe essere se si utilizza la leva formativa per ciò che è effettivamente in grado di dare e non per altre cose, come: premio-incentivo al partecipante; azione promozionale verso l’esterno; obbligo giuridico; azione manipolatoria. Allo stesso tempo, non è che con la formazione si risolvano tutti i problemi, che spesso hanno un’origine diversa dalla mancanza di competenze del personale.

Per fare formazione efficace bisogna partire dall’analisi dei bisogni, in cui per bisogni si intende la necessità di acquisire le competenze che servono all’azienda per perseguire i propri obiettivi di sviluppo, o sopravvivenza.

Ma come si fa l’analisi dei fabbisogni formativi?

Per le organizzazioni che non hanno troppo tempo da dedicare a rilevazioni spesso abbastanza impegnative, il consiglio è di dedicarsi ad una rilevazione “attenta” della domanda, vale a dire nel chiedere, con il dovuto metodo, ai capi o direttamente ai lavoratori quali siano i loro bisogni di formazione. Sicuramente l’analisi della domanda rappresenta il livello meno sofisticato di analisi dei bisogni, ma non la si deve ritenere ugualmente semplice, in quanto non è detto che chi fornisce le informazioni possieda sufficienti competenze per cogliere il collegamento fra bisogni dell’organizzazione e possibile contributo della formazione.  Per fare bene questa attività bisogna quindi utilizzare le seguenti domande di approfondimento: “Perché mi dice che serve questo corso?”; “A che fine? Quali sono i problemi che risolve?”; “Ma non si può fare altro?”; “Ma ci sono le condizioni?”; “Ma poi si potranno mettere in pratica queste nuove competenze?”; ecc.  In pratica, l’operazione consiste in una selezione delle domande di formazione rilevate, per pervenire alla realizzazione solo di quelle veramente utili per l’organizzazione

Per fare formazione efficace bisogna anche farla bene! A questo fine si possono fornire due utili consigli:

  • la formazione non si fa solo con i corsi, ma anche:  con la messa in pratica delle metodologie di lavoro, con un addestramento adeguatamente supportato da un esperto, con le letture e la navigazione su internet, con la partecipazione a fiere, convegni e momenti di dibattito sulle novità, con il coaching, con le riunioni di scambio, ecc.;
  • il progetto formativo non deve partire dai contenuti corsuali, ma dalle competenze da acquisire, che non sono le stesse per tutte le aziende.

Cesare Bentivogli
Senior partner presso Plan soc. coop. Bologna

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Cesare Bentivogli

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