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Frena l’export dei poli tecnologici laziali nel terzo trimestre 2018

Frena l’export dei poli tecnologici laziali nel terzo trimestre 2018, dopo 5 trimestri di crescita consecutiva, registrando un calo pari a -9,5%. Sia il polo farmaceutico (-10,7%) che il polo aeronautico (-7,5%) hanno registrato una flessione mentre prosegue il trend positivo dell’ICT (+3,7%).

Dopo il boom del 2017 (+23,9%) le esportazioni del polo farmaceutico hanno registrato un trend di crescita meno intenso nei primi due trimestri del 2018 (+4,6% nel primo e 8,4% nel secondo) e una battuta d’arresto nel terzo (-10,7%). Questo calo è dovuto principalmente al calo dei flussi verso i 3 mercati principali: Belgio (-28,4%), Stati uniti (-45,4%) e Regno Unito (-56,6%), influenzati anche da un confronto anno su anno con i dati particolarmente brillanti del 2017. Conferma il trend positivo l’ICT (+3,7%) grazie alle vendite di beni elettronici a Germania e Francia. Continua invece il trend discendente per il polo aeronautico le cui esportazioni nei primi tre trimestri del 2018 mostrano un calo di 40 milioni di euro rispetto al medesimo periodo del 2017.

Dal Monitor dei Poli Tecnologici del Lazio realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo emerge comunque che i poli hi-tech laziali si confermano tra le principali aree ad elevato contenuto tecnologico del Paese.

Dati in crescita invece per i distretti tradizionali. Il distretto della ceramica di Civita Castellana registra un incremento tendenziale nel terzo trimestre del +2% con gli Stati Uniti primo mercato di sbocco. Crescita a doppia cifra per il distretto ortofrutticolo dell’Agro-Pontino: le esportazioni nel terzo trimestre passano da 12,2 milioni di euro nel 2017 a oltre 20 (+68% tendenziale) ossia un risultato, sui primi nove mesi dell’anno, di un +11,4%, grazie soprattutto ai flussi verso la Germania, primo mercato di sbocco.

Pieluigi Monceri, Responsabile della Direzione Regionale Lazio, Sardegna e Sicilia“Nei nostri obiettivi da sempre c’è quello di accompagnare le imprese verso la crescita, e soprattutto in momenti come questo, in cui iniziano ad affiorare timori di rallentamento dell’economia, bisogna sostenere le PMI guardando al futuro del Made in Italy e al suo sviluppo nel mondo. Per questo continueremo a sostenere le imprese nei processi di internazionalizzazione, con un nuovo modello di servizio che affianca all’erogazione del credito la consulenza per investire, innovare e crescere di dimensione. Per valorizzare ancora di più i settori e distretti strategici per l’economia del territorio (tra cui i poli tecnologici e i distretti tradizionali) abbiamo arricchito il nostro programma Filiere, nato per migliorare le condizioni di accesso al credito, con lo strumento Confirming, un’operazione di factoring pro-soluto che consente di ottimizzare la gestione del circolante all’interno della filiera stessa.”

Redazione

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